PAGINA d’APERTURA
      

        Pubblicazioni

1 Governo Unitario Perenne

2 La Vera Democrazia

3 Giustizia Equa

4 Religioni e Unità

5 Scuola e Riforma

6 Codice Stradale

7 Calendario Solare invariabile

8 Sanità e Etica

9 Direzione di Enti e Società

10 Riflessioni varie

11 Poesie - Strofette

12 Vero e Puro Amore

13 Proposte attuative Democrazia

14 Pubblicità propria

         Autore: Bruno Giuseppe Fioravanti        E-mail > fioravantibg@tiscali.it
GIUSTIZIA

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GIUSTIZIA - LEGGE - MAGISTRATI

 

 

(-processo d’ufficio -rapidità -corresponsabilità)

 

 

 

 

(se si vuole davvero un mondo migliore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Autore

Bruno Giuseppe Fioravanti

 

 

Riflessioni  e  nota  personale 

 

-Tutti ci lamentiamo per i mali causati dall’egoismo umano, e tutti abbiamo due potentissimi mezzi per combatterli e ridurli al minimo; “il compiere i nostri doveri secondo le regole dell’onestà, del rispetto, della verità e della giustizia, e il contrastare i malfattori come meglio possiamo”, ma quasi tutti pretendiamo che siano gli altri a farlo mentre noi facciamo sempre ciò che più ci conviene o ci soddisfa – e allora !? -

 

-Come alla fine di ogni viaggio si lascia tutto e ci restano solo i ricordi piacevoli e/o spiacevoli la cui memoria ci darà gioia o dispiacere, così al termine della vita lasceremo tutto e porteremo con noi solo i ricordi di ciò che abbiamo fatto o non fatto di positivo e negativo in parole, opere e omissioni, e saremo giudicati secondo le nostre inclinazioni, doti e insegnamenti ricevuti, quindi ci sarà attribuito un premio, una punizione o una condanna a secondo i meriti e demeriti accumulati. Considerando, pertanto, che in quel luogo non vi possono essere assolutamente i nostri trucchi (prescrizioni, sanatorie, condoni e similari) ci conviene sicuramente agire con rispetto e amore, e come prescritto da religione, leggi e buone usanze.

 

Che ci attende, poi, un’altra vita dopo la morte si deduce anche dal semplice ragionamento logico, in quanto, se così non fosse, la vita dell’uomo non avrebbe senso e se essa non avesse dovuto avere alcun senso ci sarebbero state attribuite solo doti simili a quelle degli animali, né avremmo avuto alcun profeta e fatto o evento misterioso.

 

Qualche volta ricordati di queste cose, specie quando ti senti abbattuto e sfiduciato o troppo sicuro di te.

 

 

 

 

(L’autore, prima di andare in pensione, ha lavorato per 47 anni - 41 riconosciuti e pagati 40 -  47 anni con lavori alterni, di cui 35 nello Stato in luoghi e ambienti diversi, ma ovunque facendo costantemente in pieno il proprio dovere e sempre nell’interesse dell’utente e del datore di lavoro, pensando che da questi era pagato per quello, onorandosi di ciò e biasimando apertamente il comportamento opposto - Inoltre ha sempre cercato e cerca di rendersi utile anche agli altri come crede e può).

 


 

Pubblicazioni  dello  stesso  autore

 

Titolo e nòcciolo del contenuto

 

1)      Governo Neutro Perenne Sempre Nuovo > Vera Democrazia - (può nascere solo da: -Sezioni comunali sempre attive -Elezioni circoscritte a Sezioni e Consigli -Liste con tutti gli aventi diritto -Elezioni a eliminatoria in tre turni - Voto Pro e/o Contro -Rinnovo annuale di un terzo di Deputati -Fuori dai Partiti e da ideologie);

2)      Scopriamo-Impariamo La Vera Democrazia - (formula di vera democrazia neutrale ed equa);

3)      Giustizia -Legge -Magistrati - (ipotesi innovative: attivazione d’ufficio, gratuità, rapidità, corresponsabilità);

4)      Religioni Unità e Governo Civile - (insegnamento pratico dell’amministrazione della cosa pubblica e dell’educazione morale e civile);

5)      Scuola e Riforma - Attestati Integrali - (titoli di studio completi di tutte le materie con voti specifici e cumulativi differenziati -mai più esami -mai più concorsi);

6)      Il Maxi Errore nel Codice Stradale - (l’attuale codice è costituito con le due norme fondamentali in contrasto tra loro e ciò determina intasamenti e favorisce incidenti - molti segnali sono incoerenti);

7)      Calendario Solare Invariabile - (i giorni dell’anno, del mese e della settimana coincidono sempre, perciò calendari e agende potranno essere perenni);

8)      Sanità e Etica - (diritti del paziente e affini);

9)      Sistema Operativo per Enti e Società - (il solo sistema direzionale gestionale che può garantire dignità, giustizia e serenità negli ambienti di lavoro e sociali);

10)   Riflessioni varie - (brevi riflessioni di un anziano in pensione);

11)   Poesie, Strofette e Preghiere;

12)   Il Vero e Puro Amore - (breve storiella sceneggiata).

 

Puoi trovare il tutto nel sito web www.uomonuovo.eu

 

 


 


 

 

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


M a s s i m a

 

   La serenità e la gioia possiamo trovarle solo dentro noi stessi, ma dobbiamo cercarle nella semplicità e nell’amore verso tutti e tutto, e nella giustizia; e pur tendendo a migliorarci e al raggiungimento delle nostre aspirazioni, dobbiamo saperci contentare di tutto: di come siamo, di quel che abbiamo e di quel che facciamo, altrimenti saremo sempre insoddisfatti e inquieti, anche se giovani, belli, liberi, famosi, con soldi e salute.

 

 

 

 

 

 

L I B R E T T O    C I R C O L A R E

 

S o n o   p e r   t u t t i   a n c h e   p e r   t e

 

Se vuoi puoi prendermi, leggermi e copiarmi; sei pregato solo di trattarmi con cura e di passarmi poi, al più presto, a persona che ritieni interessata alla cosa (ricercatori di verità e di giustizia), o di lasciarmi in luogo idoneo e appropriato (sul banco di una importante sala d’aspetto o di una Chiesa), affinché anche altri abbiano la stessa occasione - Grazie -

 

 

 

GIUSTIZIA - LEGGE - MAGISTRATI

 

 

 

(-processo d’ufficio -rapidità -corresponsabilità)

 

 

 

 

 

 

(se si vuole davvero un mondo migliore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ovale: diritti: rispetto 
giustizia solidarietà
uomonuovo

doveri: onestà 
impegno coerenza
 

 

 

 

 

 

 

 

 


Autore

Bruno Giuseppe Fioravanti

D e d i c a

 

Agli uomini di buona volontà e a tutti coloro che con impegno e sacrifici si sono adoprati ovunque e comunque per il vero bene umano, ma soprattutto a quelli che hanno pagato col sacrificio supremo o in altro grave modo per difendere dignità, verità e giustizia; a tutti loro perenne gratitudine, lodi e onori.

 

 

P r e m e s s a

 

Sin da ragazzo, quando mi resi conto delle ingiustizie e dei soprusi perpetrati in ogni maniera (in apparenza anche legalmente), da persona o da gruppi, sul prossimo, e notato che molti abusi venivano commessi anche per mancanza di leggi adeguate, oltre che per scarsità di controlli; nacque in me il desiderio di ideare degli accorgimenti capaci di impedire il perpetrarsi di tanti misfatti; a tale scopo ho dedicato molto tempo per cercarne dei buoni, e, tramite innumerevoli meditazioni mi sono venuti in mente degli espedienti che, anche se in dissonanza col pieno rispetto, superando ogni forma di dispotismo e riservatezza negativa, riesce a prevenire e ovviare tanti soprusi e violenze più o meno manifesti.

 

 

 

Mi auguro che la lettura di questo opuscolo sia, per te, interessante e utile.

 

            Pace e bene

 

 

 

 

 

 

 

 

  (Regola della gioia - Semina e opera sempre il bene, con amore e giustizia, e, pur senza vederne i frutti, sarai contento d’averlo fatto).

 


Legge - Giustizia e sua Attuazione

 

Quando un gruppo di persone decide di vivere insieme, la prima cosa che dovrà fare è quella di stabilire un codice di comportamento cui tutti dovranno attenersi, rispettarlo e farlo rispettare. Le regole di solito tendono a ridurre la libertà individuale nell’interesse della collettività, stabilendo anche controlli e sanzioni affinché tutti le rispettino.

 

La Giustizia, per affermarsi, non necessitando dello sviluppo delle Scienze, ma solo della logica basata sui principi di verità, rispetto, amore e coerenza, avrebbe potuto e dovuto essere il settore di vita sociale più avanzato e maturo, invece appare quello più retrogrado; ciò dipende certamente dal fatto che molte persone, nonostante la Legge sancita, preferiscono vivere nella libertà egoistica, pensando che più si è egoisti e più si sta meglio e che ad avere la peggio saranno sempre gli altri; come se loro, poi, vivessero in un altro pianeta o un’altra dimensione.

 

La Legge-Giustizia, per avere efficacia, dovrà essere sempre immediata e gratuita, e applicata d'Ufficio per tutti quei reati e infrazioni di cui i rappresentanti dell’ordine vengono a conoscenza, e ciò anche se la parte lesa non denunciasse o si opponesse, perché questa spesso lo fa per paura, minacce, vergogna, mancanza di denaro, ecc.; quindi, il malfattore non essendo individuato né punito, continuerebbe ad agire indisturbato e a perpetrare reati sempre più gravi e frequenti.

Si dovrà pertanto indagare d’ufficio, con cura, anche sulle contusioni e morti dichiarate incidenti o suicidi, onde accertare e appurare se ci fossero responsabilità di terzi, che andrebbero comunque puniti.

 

Lo Stato, quindi, dovrà provvedere ad operare massicciamente affinché tutto possa essere disciplinato e tenuto capillarmente sotto controllo d’Ufficio, tramite le forze di polizia e dell’ordine, facendo in modo che tutti siano incentivati, spinti e anzi tenuti a rispettare e a far rispettare la Giustizia logica che dovrà essere sancita tramite nuove Leggi, a partire dall’obbligo della testimonianza veritiera anche da parte dell’indagato e dell’imputato, i quali dovranno essere tenuti a dire la verità su tutto ciò che loro si contesta; poi se, a giudizio definito, risultassero spergiuri, saranno condannati anche per falsa testimonianza, depistaggio e quant’altro.

 


Magistrati e Settori Operativi

 

I Magistrati sono preposti a garanzia della giustizia e saranno impiegati, in numero adeguato, principalmente nei seguenti settori:

a)      con le Forze dell’Ordine, Polizia, Finanza, ecc. come collaboratori e consulenti;

b)      negli Consigli e Uffici degli Enti locali, quali consulenti, controllori, notai e affini;

c)      nelle Preture e Tribunali di Giustizia, dove svolgono il loro primario e più importante lavoro;

d)      nel Consiglio Superiore della Magistratura, massimo organo di Giustizia e controllo.

 

Struttura degli Organi Giudiziari

 

Livello locale      titolo dell’organo                          tipo o grado

-Comune            Commissione Giudiziaria        giudizio di pace

-Distretto            Corte di Giustizia                             grado

-Provincia          Corte di Giustizia d’Appello               grado

-Regione            Corte di Giustizia di Cassazione         grado

-Stato            Corte di Giustizia di Stato (casi particolari) -

-internazionalmente

-Stato                                    Corte  di  Giustizia      di            grado

-Confed.ni di Stato     Corte di Giust. Fed.le              2° grado

-Governo Mondiale    Corte di Giust. Mond.le           3° grado

In questi ultimi tre organi, per i casi in cui fosse necessario andare al 2° o al 3° grado, restando nello stesso livello, saranno rinnovate totalmente le corti giudicanti e le istruttorie ripartiranno da zero.

 

Le vertenze o cause trattate da qualunque Organo o Corte giudicante, relative al giudizio finale su cose o persone, per essere definitive, dovranno riportare il giudizio condiviso di almeno l’80% dei giudicanti, ma se dopo la 5^ votazione il caso pur non raggiungendo l’80%, presentasse il 25% di colpevolisti, la causa dovrà essere demandata all’organo Superiore e solo il giudizio di 3°grado, con tale risultato, avrà la facoltà di assolvere, per insufficienza di prove; il giudizio emesso dal tribunale di 3° grado sarà comunque esecutivo e inappellabile.

 

Per le vertenze di poca entità discusse prima in sede di Sezione e/o al Comune, il 3° grado sarà rappresentato dalla corte Distrettuale.

La Commissione Giudiziaria del Comune sarà costituita dai tre funzionari di Stato del Comune (Segretario, Magistrato e Ufficiale Sanitario), o da un’apposita unità giudiziaria composta da: magistrato, ispettore e vice ispettore e tratterà ricorsi e vertenze che non comportino pene superiori a 2.500 euro.

I magistrati, sentite le parti in causa, eventuali testimoni, referenti Popolari membri dei Comitati di Pace pertinenti (eventualmente, 3 della sezione dell’imputato, 3 della sezione della parte lesa e 3 della sezione ove fosse avvenuto il fatto), giudicheranno l’accaduto per direttissima.

 

Al fine di semplificare le cause, per le testimonianze per cui non è indispensabile il confronto diretto, si riterranno valide e sufficienti le dichiarazioni rese e sottoscritte in sede di istruttoria.

 

Le corti di 1°, 2° e 3° grado dovranno essere formate da un gruppo giudiziario composto da tre unità operative indipendenti (9 membri) e ogni unità dovrà essere formata da 3 membri (1 Magistrato coordinatore, 1 ispettore di polizia e 1 vice ispettore): una unità fungerà da coordinatrice neutrale, una da accusa e una da difesa; tutte saranno autonome e con incarico di indagare e istruire la vertenza onde appurare la verità.

Ultimata l’istruttoria, ascoltate le parti, gli eventuali testimoni, e l’avvocato di parte, che dovrà anche giurare di operare, in primo luogo, per la verità e la Giustizia, si svolgerà il dibattito finale e la giuria al completo composta dai 9 componenti la Corte, gli eventuali testimoni fondamentali e l’avvocato di parte, emetterà il verdetto di cui, in parte, sarà anche responsabile.

I giurati, oltre alla colpevolezza o innocenza dell’imputato, dovranno attribuire all’eventuale condannato anche una percentuale di colpevolezza, in base alla quale sarà poi calcolata, dai 3 magistrati, la pena da comminare e i voti dei giurati saranno segreti, ma in caso d’errore, i componenti la giuria e testimoni, responsabili della condanna, saranno tenuti a rispondere tutti insieme del 5% della pena quantificata in denaro, e l’avvocato di parte in misura tripla.

 

La segretezza del voto si effettuerà esprimendo la votazione tramite una busta voto e una scheda voto; la scheda sarà compilata e firmata e posta dentro la busta e questa sigillata, e la busta voto sarà compilata esternamente ma non firmata. Lo spoglio, sarà poi svolto al semi-segreto, nel senso che se, scrutinate il 90% delle buste, si delineasse l’unanimità di giudizio, lo scrutinio sarà interrotto, il risultato sancito e il tutto sigillato.

 

Nessun innocente dovrà essere mai più condannato. Per condannare una persona si dovranno acquisire prove, testimonianze o confessioni inconfutabili; un indagato non potrà essere condannato neanche a seguito di sua confessione non convalidata da prove o testimonianze assolutamente incontrovertibili, perciò si indagherà a tutto campo e su tutte le parti, in questione, onde appurare il preciso responsabile.

 

Se una persona venisse condannata ingiustamente, la pena subita dovrà essere quantificata in moneta e ricompensata col decuplo della somma stimata, e parimenti essere riabilitato con grande risonanza.

 

Le Vertenze per questioni Civili o Penali dovranno essere espletate per direttissima e al più presto; pertanto si farà in modo che i gradi di giudizio, quando necessari, per le controversie semplici siano svolti tutti e tre nell’arco di tempo che va da 3 giorni a 6 settimane, dal giorno in cui l’autorità giudiziaria è venuta a conoscenza del fatto; per quelle complicate nell’arco di tempo che va da 3 settimane a 6 mesi e per quelle internazionali e intricatissime nel tempo che va da 6 mesi a 2 anni.

 

In ogni sede giudiziaria dovranno essere attivate tante corti di giustizia quante ne saranno necessarie per smaltire tutte le vertenze e i processi, con gli eventuali tre gradi di giudizio, nei tempi anzi detti.

 

Attuazione della pena - A giudizio definitivo, di ciascun grado, la pena irrogata va subito applicata e il ricorso da parte dell’interessato non sospende la sua applicazione.

 

Ricorso contro i giudizi - Le parti interessate possono ricorrere al grado superiore di giustizia solo in caso di nuove affidabili prove o testimonianze; se però il nuovo giudizio verso l’interessato fosse uguale al precedente o meno favorevole, la pena o il beneficio saranno rispettivamente aumentata o ridotto del 15% rispetto al primo giudizio, oltre a quanto stabilito dal nuovo giudizio.

(Una vertenza o processo può essere fatta/o sia per essere scagionato da una colpa, sia per avere una riduzione di pena, sia per avere una maggiore somma, come rimborso, per danni subiti).

 

Il Consiglio Superiore della Magistratura (C.S.d.M.)

 

Il Consiglio Superiore della Magistratura o massimo organo Giudiziario di Stato, garante della Legge e della Costituzione, sarà formato dai più illustri e venerabili Magistrati e dipenderà solo dalle Leggi di Stato.

Il numero di Magistrati delegati al C.S.d.M. saranno tanti quanti ne sono necessari affinché tutto funzioni nel modo più pratico e celere possibile, ma non meno di 27, più 3 Presidenti e questi con diritto di voto.

 

Il C.S.d.M., tra l’altro, avrà le seguenti competenze e funzioni:

-corte Suprema di Giustizia di Stato, per fatti, cose o personaggi i cui reati non rientrano tra quelli comuni, giudicabili dalle corti ordinarie, per i quali rappresenterà la Corte di 1^ grado;

-rapporti Legali internazionali;

-presentare al Parlamento eventuali proposte o petizioni per abolire o istituire Leggi;

-controllo delle varie Corti di Giustizia;

-nomina dei magistrati da accreditare presso gli Enti locali e affini (3 Magistrati con funzioni di consulenza e firma per le relative Leggi da adottare e promulgare);

-avallo delle Leggi dello Stato, con 2 firme dei suoi Presidenti unite a quelle di 2 Presidenti della Repubblica e di 2 Ministri del settore pertinente, a garanzia che esse non sono in contrasto né con la costituzione, né con quelle esistenti, né con quelle degli Organi Superiori o di Stati confinanti e né con la Giustizia Logica (diritti umani, sociali e rispetto della natura); nel caso però in cui il Parlamento emanasse leggi restrittive sui poteri del C.S.d.M., queste diverrebbero operanti senza le predette 2 firme; tali Leggi però dovranno aver riportato in Parlamento il consenso di almeno il 90% dei Deputati ed essere firmate chiaramente dai 3 Ministri della Giustizia e dai 3 Presidenti della Repubblica i quali dovranno aver depositata la firma presso il C.S.d.M. all’inizio del loro mandato.

 

L’istituzione e la sede del C.S.d.M. dovranno costituire e rappresentare una specie di Tempio di Stato in cui ad essere venerata è la Giustizia, rappresentata dai suoi 3 Presidenti; tale sede dovrà essere imponente e maestosa con ampio parco o giardino (tipo una cittadella), totalmente autonoma, con guardie proprie indipendenti dallo Stato e con residenze annesse per tutti i Consiglieri e relative guardie.

 

Il Ministero della Giustizia dovrà essere ubicato in sede diversa da quella del C.S.d.M. o comunque sistemato in modo totalmente separato e indipendente.

 

La Magistratura dovrà essere rispettata anche in tutte le sedi locali e qualsiasi indagato convocato (nessuno escluso), dovrà presentarsi in tali sedi senza gran seguito; potrà essere accompagnato al massimo da 2 avvocati e da 2 familiari.

 

I Magistrati delle Corti di Giustizia non dovranno avere meno di 40 anni d’età, dipenderanno direttamente dal C.S.d.M. e dovranno mantenere una condotta irreprensibile come fossero “Sacerdoti di Stato”, in quanto garanti della Legge; essi godranno pertanto di un alone di rispetto e protezione particolare che si concretizzerà, tra l’altro, con la maggiorazione di un quarto e fino al raddoppio della pena, per chi dovesse attentare alla loro sicurezza o dignità per motivi professionali; ugualmente sarà anche per i Deputati e per le forze dell’Ordine pubblico.

 

La carriera dei Magistrati dovrà svolgersi gradualmente partendo dagli Organi Giudiziari Minori (Enti locali, forze di polizia, dell’ordine e affini) e passando alle corti di giustizia superiori tramite concorsi per esami, meriti e titoli; potranno entrare a far parte del C.S.d.M. solo i Magistrati d’età superiore a 55 anni e tutti i ruoli (1^, 2^ e 3^ classe) saranno aggiudicati tramite elezioni annuali interne e quelli di Presidenti non potranno essere ricoperti da membri con meno di 60 anni d’età.

 

Note e Osservazioni su Temi di Giustizia

 

Leggi relative alla Prescrizione, Immunità, Grazia, Amnistia, Sanatorie, Condizionale, Indulto, Condoni e simili, servono solo a favorire i malfattori e incentivare abusi, soprusi e violenze d’ogni sorta; casi eccezionali, come la “Grazia”, dovrà essere competenza solo del Parlamento di Stato. Si parla tanto di Giustizia e non si aboliscono ma si mantengono Leggi che furono fatte proprio per impedire l’applicazione della Giustizia su nobili, ricchi, potenti e favoriti.

 

Nella Legge sembra esserci pure una grave lacuna circa il “reato di minacce e/o persecuzione” in quanto, finché esso non viene provato, in qualche modo, lo Stato pare non prendere provvedimenti, e quando si ha la prova, spesso questa è tragica, per cui non è più tempo. Ciò detto penso che, ad ogni seria denuncia, anche senza prove, lo Stato dovrebbe prendere gli opportuni provvedimenti e indagare, se poi risultasse una pura falsità del denunciante questi andrebbe punito severamente.

 

Si dovranno fare leggi molto più aspre e restrittive, per tutti gli abusi e soprusi, plagio compreso, al fine di ridurre di molto i reati premeditati e programmati (alcune leggi attuali sono di una indulgenza sconcertante). La Legge potrà essere blanda solo nei confronti dei ladruncoli bisognosi.

 

Lo Stato dovrà fare in modo di punire sempre e comunque, senza eccezione e senza limiti di tempo e luogo, tutti i malfattori, e per combattere e stroncare le associazioni a delinquere si dovranno fare Leggi di corresponsabilità parentali per complicità, favoreggiamento e depistaggio; infatti, a volte, sono addirittura questi stessi a nasconderli e a sostituirli nelle attività criminose.

 

Lo Stato perseguirà, pertanto, conviventi e parenti di 1° e 2° grado dei malviventi accertati, sospetti di complicità, compresi quelli acquisiti, con la privazione dei diritti civili, la destituzione da impieghi pubblici e il sequestro dei beni acquisiti in modo dubbio agli stessi e ai parenti fino al 4° grado, ivi compresi anche eredi e beneficiari esterni; riguardo ai latitanti ipotizzabile anche gli arresti domiciliari dei parenti di 1° grado.

 

Per ridurre al minimo il numero e la gravità dei reati serve disciplina, controllo, prevenzione, repressione, immediatezza dei processi e pene severe da scontare integralmente - Si pensi agli abusi in edilizia, perpetrati quasi tutti per omissioni comunali nel provvedere le aree apposite, mancanza di controlli e leggerezza, a limite che dopo gli abusi, anziché punire come dovuto, si concedono sempre sanatorie.

 

Si dovranno condannare anche tutti quelli che si oppongono alla forza pubblica per non far catturare una persona e quelli che inveiscono in modo grave, con parole o scritto, contro i giudici per condanne inflitte.

 

Per i latitanti condannati per gravi reati, oltre a quanto detto e l’esproprio di tutti i beni, potrà essere posta una consistente taglia e, nei confronti dei responsabili d’omicidio, senza condizioni (vivo o morto).

A chi favorisce la cattura di un pericoloso latitante, lo Stato, oltre a un consistente premio, dovrà assicurare anche riservatezza e protezione.

 

Le pene da attribuire per i misfatti commessi in complicità di altri dovrebbero essere triplicate, rispetto a quelle previste per reati commessi da singola persona, e per quelli commessi da organizzazioni a delinquere decuplicate sia per i mandanti che per gli esecutori.

 

La criminalità organizzata, per la società, rappresenta la gramigna umana, e pertanto lo Stato combatterà e perseguirà gli affiliati, con ogni mezzo (ergastolo a vita senza indulgenze e senza condoni), così da renderli perfettamente, perennemente e indubbiamente innocui.

Ugualmente dovranno essere resi perennemente innocui, con la dovuta maggior sorveglianza e restrizioni, gli irascibili, gli instabili e gli irresponsabili perché questi sono più pericolosi di tanti altri, e quindi nessuna indulgenza per infermità mentale, ma il contrario!

La pena di morte dovrà essere abolita, ma i colpevoli d’omicidio premeditato o volontario dovranno essere condannati all’ergastolo a vita e senza più uscirne.

I colpevoli di gravi reati, violenze e truffe, non dovranno più abitare né frequentare il Comune ove risiedono le loro vittime o relativi parenti fino al 2° grado, e in caso di incontri casuali niente sguardi né ammiccamenti; se denunciati, perciò, saranno sanzionati duramente.

La pena, per reati minori, dovrà tendere a punire e rieducare il colpevole, impegnandolo in un adeguato lavoro retribuito.

La dignità del reo dovrà essere rispettata nel fisico e nello spirito, pertanto, in caso di reclusione, avrà diritto di essere trattato dignitosamente e di trascorrere il tempo diviso tra lavoro, istruzione, cura del corpo e dello spirito.

 

Relativamente ai reati commessi da minorenni, essi dovranno essere giudicati normalmente e per quanto concerne la pena sarà ripartita tra l’esercente la patria potestà e minorenne, come di seguito descritto.

 

La responsabilità per l’operato del minorenne, fino al compimento del suo 7° anno d’età, sarà totalmente a carico dell’esercente la patria potestà, poi una certa percentuale passerà annualmente dal responsabile al titolare, come segue: dal 7° anno al 10°, il 5% e dal 11° al 18°, il 10%, così che al compimento del 18° anno d’età passerà tutta a carico dell’interessato.

Inoltre, a scopo educativo e deterrente, una certa corresponsabilità reciproca (specie morale) per eventuali reati, dovrebbe sempre restare tra parenti diretti e acquisiti fino al 4° grado, ed anche tra amici; saranno poi i giudici a stabilirne grado e sanzioni.

 

Nel caso in cui i responsabili di un minorenne o di persona minorata facessero atto di disconoscenza nei suoi confronti, essi non saranno più tenuti a risponderne e ciò comporterà l’interessamento del tribunale e dei relativi organi sociali che dovranno prendersene cura.

 

I diritti di inviolabilità personale e domiciliare, quando le forze di polizia o dell’ordine hanno ragioni fondatissime per credere che si stia perpetrando un reato, o che si occulti qualcosa, o che possa essere fatto sparire un corpo di reato, sempre col dovuto rispetto, potranno essere ignorati.

Prima di irrogare una grossa pena ad uno straniero, per reati non logici, come omicidio, violenza, furto, vandalismo e simili, i magistrati dovranno informarsi sulle leggi che regolano il problema nel paese da cui l’imputato proviene e tenerne conto, sia pure parzialmente, sia nel dichiararne la colpevolezza, che nell’attribuirgli la pena.

Lo straniero, poi, per avere la cittadinanza equiparata, con tutto quanto comporta, oltre ad essere stato domiciliato per 9 anni nello Stato e aver lavorato e mantenuta una buona condotta, dovrà anche superare un esame culturale concernente il suo inserimento nel Paese stesso.

 

Per reati i cui danni possono essere risarciti o ripristinati, la polizia farà scattare immediatamente il ripristino o l’indennizzo e tratterà il reo o contravventore secondo le disposizioni di legge.

 

Relativamente alle mancanze o infrazioni risolvibili col pagamento di ammende, la somma da pagare non dovrà essere quantificata in moneta, ma in ore, mesi e anni di lavoro, pertanto sulla notifica di pagamento dovranno esserci riportate le ore o i giorni da pagare, poi il trasgressore, fatti i conteggi rispetto al proprio reddito, pagherà la somma spettante, entro il giorno stabilito, allegando la certificazione che attesta il proprio reddito; in caso di ritardo nel pagamento scatterà la mora automatica pari all’1% per ogni giorno di ritardo e dopo 100 giorni, in caso d’insolvenza, sarà attuato il pignoramento di un capitale pari al triplo della somma dovuta.

Tuttavia chi lo richiede potrà pagare col proprio diretto lavoro personale ed esso dovrà essere svolto presso strutture pubbliche; coloro che, invece, non hanno alcun reddito saranno obbligati a pagare con il proprio lavoro personale.

 

I reati tentati e mancati dovranno essere puniti in base al danno che l’autore si prefiggeva di causare, o che avrebbe potuto determinare, e non in base al danno effettivamente arrecato, ciò può essere attuato per quanto riguarda il pagamento dei danni, ma non per la pena.

Per danni o reati non sanciti nella legge i giudici applicheranno pene e condanne simili a quelle previste per danni o reati affini e nulla dovrà restare impunito.

Due dei peggiori mali della società sono la corruzione e l’omertà; essi devono essere prevenuti e osteggiati, educando la persona fin da bambino ai veri valori di verità, serietà e di onestà.

L’onesto solitamente viene ritenuto incapace e stimato sciocco, mentre il disonesto è ritenuto svelto e viene rispettato se non addirittura onorato; la cosa, dal punto di vista educativo, per la gioventù, è estremamente nociva e quindi si dovrà fare di tutto per cambiare tale modo di pensare.

 

Nell’uomo sembra che l’egoismo e la sopraffazione siano innati perché essi emergono fin dalla più tenera età, perciò, fin dai primi anni di vita, si dovrà infondere nei bambini i valori del rispetto, della verità, della giustizia e della solidarietà, e comunque certamente a partire dal primo giorno di scuola, ambiente ove, a volte, il bambino che chiede all’educatore giustizia per i soprusi di qualche compagno, anziché ottenerla viene ignorato, e quindi deriso dai compagni; in tal modo si sviluppa ancor più il senso della prepotenza e del farsi giustizia da sé e non avremo mai uomini dignitosi e onesti disposti a testimoniare o a difendere la legalità e l’oppresso.

 

Lo stesso dicasi in relazione al servizio militare, che dovrebbe essere il periodo, per eccellenza, in cui il giovane matura, invece nell’ambiente, a volte, si commettono soprusi e violenze varie, al punto che qualcuno vi trova perfino la morte.

 

Pertanto tutti gli ambienti, nessuno escluso, dovranno essere trasparenti e costantemente sorvegliati dalle autorità a ciò preposte e dalla Sezione sociale in cui essi si trovano.

 

Nelle scuole e nelle comunità, specie quelle giovanili, onde incentivare il buon comportamento e avversare quello cattivo, si dovrà escogitare di tutto, anche i ciondoli a distinzione di buoni e cattivi, eliminando così lo scandalo d’oggi che, in nome dell’insulsa riservatezza e della non discriminazione, tende a non fare alcuna differenza tra buoni e cattivi, tra bene e male, salvo lamentarsi poi degli effetti nefasti generati; anzi esse sembrano fatte più per favorire chi non si impegna nei propri doveri che chi si impegna, più i disonesti che gli onesti!

 

Lo Stato, per scoprire la verità e forzare le persone a dirla, a denunciare e a testimoniare, laddove fosse certo che qualcuno ha visto o sa, ma rifiuta di rendere dichiarazione, denuncia o testimonianza, dovrebbe punirli con la massima pena prevista per reticenza, complicità e favoreggiamento; inoltre, per favorire denuncie e testimonianze, a chi le effettua, assicurerà riservatezza e protezione anche col raddoppiare e fino a decuplicare la pena a chi osasse minacciarli o attentare alla sicurezza loro o dei loro cari fino al 3° grado, compresi quelli acquisiti.

 

Nei reati in cui sono coinvolti maggiorenni e minorenni, ai maggiorenni e/o maggiori responsabili, oltre alla propria pena, dovrà essere aggiunta, anche metà dell’eventuale pena irrogata ai minorenni, senza, però, detrarla a questi né ai responsabili.

 

In sintesi il sistema tende a rendere ognuno custode e controllore del suo prossimo e di quanto lo circonda, difensore della giustizia, accusatore del reo e del male, e chi non lo facesse, se scoperto, sarebbe perseguito come favoreggiatore e complice diretto o indiretto del male; così stabilendo, tutti sarebbero spinti, interessati e incentivati ad operare a favore del bene e contro il male.

 

Se il male dilaga la colpa è certo anche degli onesti, perché i malfattori, per meglio riuscire nei loro intenti delittuosi, si coalizzano in gruppi, mentre i buoni anziché coalizzarsi, per meglio opporsi apertamente al male, si lamentano soltanto, e magari anche di nascosto, senza pensare che così facendo si rendono favoreggiatori indiretti dei malfattori. In sostanza lamentarsi, accademicamente, senza fare, in pratica, nulla di concreto in parole od opere, per arginare e contrastare i malfattori, significa esserne mutamente complici: “chi non è contro di me è con me - chi non è contro il malfattore, è a suo favore”.

 

A tale scopo come incentivo è anche opportuno istituire la giornata commemorativa di tutti coloro (noti e ignoti), che con coraggio e abnegazione si sono battuti in qualsiasi modo a difesa della giustizia e della dignità umana, pagando, a volte, perfino col sacrificio supremo, e attribuire loro in ogni Comune una Stèle-monumento a ricordo.

 

Tra l’altro è anche necessario procedere alla moralizzazione generale dell’uomo, perché in quasi tutti noi è insito il germe dell’egoismo, più o meno aperto o nascosto, che ci fa desiderare di prendere o di fruire beni altrui o sociali senza averne diritto e ci stimola a non fare e a non dare ciò che invece è doveroso.

A tal fine vien da pensare e dire che è necessario istituire dei Templi Civili, similmente a quelli religiosi, ove insegnare Leggi dello Stato, Galateo civile, buone usanze popolari e quant’altro di buono conosciuto, onde educare la gente al buon vivere civile in tutti i sensi.

 

E’ necessario perciò operare anche negli ambienti di lavoro pubblico (ove molti lavoratori pretendono i diritti ed eludono i doveri), attuando la valutazione del lavoratore in merito a: condotta, orario, assenze, impegno e prestazioni, e introducendo anche la compilazione del diario orario di lavoro personale in cui registrare il lavoro svolto mezz’ora per mezz’ora e attribuendo quindi mensilmente un premio o una sanzione che dovrebbero aggirarsi + o – intorno al 20% della retribuzione.

Inoltre sarebbe anche utile adottare la norma dell’avvicendamento annuale di un certo numero di lavoratori nei vari settori e posti; ciò, oltre ad eliminare tanti risvolti negativi (incompatibilità ambientale), dati dalla lunga permanenza in una stessa sede e settore, arricchisce professionalmente, sia la persona che gli ambienti e determina anche un maggior rispetto e diffidenza, cose che rendono sicuramente meno probabili gli accordi tesi al malaffare. (E’ risaputo che per operare il bene basta farlo, mentre per fare socialmente il male occorre, quasi sempre, la complicità tra due o più persone).

 

Negli ultimi decenni in nome della riservatezza, della non discriminazione e del rispetto, usati a sproposito, anziché incentivare il bene si è finito per facilitare il male, pertanto per favorire l’onestà e la verità tutto dovrà essere trasparente, anzi, quando si tratta di fatti o cose che possono costituire inganno, truffa o pericolo per il prossimo o per la collettività, dovrà essere un dovere sociale riferirle e parlarne.

 

La tanto denigrata diceria è, a ragione, il primo deterrente e freno contro il malcostume per cui è un bene che ci sia, e chi non vuol far parlar male di sé non deve fare altro che comportarsi bene, perché tutti hanno il diritto, e in certi casi, a salvaguardia del bene comune, il dovere di parlare e di riferire ciò che hanno visto e/o udito.

Chiunque, però, riferisce o rende pubbliche delle notizie o dei fatti su persone o enti, a richiesta dei tutori della Legge o dei diretti interessati, è obbligato a dirne anche la fonte da cui le ha apprese, senza che per questo gli interessati debbano ricorrere alla magistratura, nel qual caso il divulgatore, indipendentemente dal fatto che la notizia sia vera o falsa, sarà accusato e condannato solo per essersi rifiutato di rivelare la fonte delle notizie.

 

Il segreto professionale, per le notizie sparse ai quatto venti, è illogico e perciò illegale; non può essere assolutamente paragonato a quello del medico personale o del confessore, in quanto ognuno potrebbe inventare e dire cose per influenzare il prossimo a proprio piacimento.

In nome della Giustizia, della verità, e della trasparenza anche il segreto d’Ufficio dovrà essere abolito, salvo quando la cosa può nuocere alla buona riuscita di indagini, operazioni di polizia, o ad altra eccezionale buona causa.

 

Comunque le informazioni sociali da diffondere pubblicamente non dovranno più essere date da semplici operatori del settore, ma potranno essere date esclusivamente da persone preposte a fare da porta voce, e i fatti e/o le situazioni dovranno essere riportati nel modo più veritiero e neutro possibile.

 

Alcune attività attualmente proibite, attorno alle quali proprio perché vietate si istaurano circoli di loschi traffici che causano danni diretti e indiretti più di quanti ne causerebbero se fossero ammesse con delle precise condizioni, dovranno essere tollerate e tenute sotto strettissimi controlli.

 

La pubblicità di qualsiasi tipo e merce dovrà essere vietata e ridotta a semplice e veritiera informazione non finalizzata affatto al consumismo; essa dovrà essere fatta tramite apposite riviste informative specializzate vendute a prezzo di costo, e non per Televisione Cartelloni o altri modi, invece si è giunti perfino a istituire Scuole di tecnica della seduzione per indurre la gente anche al consumismo fine a se stesso e deleterio.

 

Disposizione antitruffa – Relativamente ai contratti d’acquisto o vendita di capitali mobili o immobili di considerevole valore (oltre 5 mila euro), se nei sei mesi successivi al contratto risultasse che il valore della cosa si discosta di oltre il 10 per cento da quello effettuato, il richiedente il conguaglio avrà diritto alla refusione dell’intera quota (10% o più); ugualmente sarà fatto nei tre anni successivi, se il valore si scostasse di oltre il 20%; sia la stima che il recupero del denaro sarà fatto su richiesta di uno dei contraenti e la controparte sarà obbligata a rifondere la somma (il tribunale competente provvederà sia alla stima del valore che all’eventuale recupero della quota di denaro stabilita).

 

Col presente opuscolo. senza pretese né presunzioni, si intende soltanto sollecitare l’uomo a cercare e stabilire una più adeguata legislazione onde risolvere anche situazioni oggi difficili o irrisolvibili.

 

 

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I n d i c e

 

  1  Titolo 

  2  Dedica

      Premessa

  3  Legge Giustizia e sua Attuazione

  4  Magistrati e Settori Operativi

      Struttura degli Organi Giudiziari

  6  Il Consiglio Superiore della Magistratura

  8  Note e Osservazioni su Temi di Giustizia

16  Indice

      Note finali

 

 

 

 

 

N o t e   f i n a l i

 

E’ vietato riprodurre il contenuto del presente opuscolo, in qualsiasi forma, a scopo di lucro o brevetto; se ne consente però la divulgazione a scopo culturale anche in altre lingue a condizione che la traduzione aderisca perfettamente all’originale e ne dichiari la fonte di provenienza.

 

 

Roma, 2002.06.27 - E.C. (26.06.03)

 

 

 

 

Realizzato in proprio - Fioravanti Bruno Giuseppe –

 

AI SENSI DEL D.P.R. 445 DEL 28.12.2000 ART. 19/19BIS

 

DICHIARO CHE LA PRESENTE COPIA E’ CONFORME

ALL’ORIGINALE IN MIO POSSESSO

 

Doc. Id. F3B3G0T2E1I9M2PACtg (segreto).

 

Stampato, 06.08.2011 - su 16 pagine -