PAGINA d’APERTURA
      

        Pubblicazioni

1 Governo Unitario Perenne

2 La Vera Democrazia

3 Giustizia Equa

4 Religioni e Unità

5 Scuola e Riforma

6 Codice Stradale

7 Calendario Solare invariabile

8 Sanità e Etica

9 Direzione di Enti e Società

10 Riflessioni varie

11 Poesie - Strofette

12 Vero e Puro Amore

13 Proposte attuative Democrazia

14 Pubblicità propria

         Autore: Bruno Giuseppe Fioravanti        E-mail > bgfioravanti@tiscali.it

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IL  MAXI  ERRORE

 

NEL  CODICE  STRADALE

 

 

 

 

(logicità - semplicità - funzionalità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ovale: \  ©
 


Autore

Bruno Giuseppe Fioravanti

 

 

Riflessioni  e  nota  personale

 

-Tutti ci lamentiamo per i mali causati dall’egoismo umano, e tutti abbiamo due potentissimi mezzi per combatterli e ridurli al minimo; “il compiere i nostri doveri secondo le regole dell’onestà, del rispetto, della verità e della giustizia, e il contrastare i malfattori come meglio possiamo”, ma quasi tutti pretendiamo che siano gli altri a farlo mentre noi facciamo sempre ciò che più ci conviene o ci soddisfa – e allora !? -

 

-Come alla fine di ogni viaggio si lascia tutto e ci restano solo i ricordi piacevoli e/o spiacevoli la cui memoria ci darà gioia o dispiacere, così al termine della vita lasceremo tutto e porteremo con noi solo i ricordi di ciò che abbiamo fatto o non fatto di positivo e negativo in parole, opere e omissioni, e saremo giudicati secondo le nostre inclinazioni, doti e insegnamenti ricevuti, quindi ci sarà attribuito un premio, una punizione o una condanna a secondo i meriti e demeriti accumulati. Considerando, pertanto, che in quel luogo non vi possono essere assolutamente i nostri trucchi (prescrizioni, sanatorie, condoni e similari) ci conviene sicuramente agire con rispetto e amore, e come prescritto da religione, leggi e buone usanze.

 

Che ci attende, poi, un’altra vita dopo la morte si deduce anche dal semplice ragionamento logico, in quanto, se così non fosse, la vita dell’uomo non avrebbe senso e se essa non avesse dovuto avere alcun senso ci sarebbero state attribuite solo doti simili a quelle degli animali, né avremmo avuto alcun profeta e fatto o evento misterioso.

 

Qualche volta ricordati di questo scritto, specie quando ti senti abbattuto e sfiduciato o troppo sicuro di te.

 

(L’autore, prima di andare in pensione, ha lavorato per 47 anni - 41 riconosciuti e pagati 40 -  47 anni con lavori alterni, di cui 35 nello Stato in luoghi e ambienti diversi, ma ovunque facendo costantemente in pieno il proprio dovere e sempre nell’interesse dell’utente, pensando che da questo era pagato per quello, onorandosi di ciò e biasimando apertamente il comportamento opposto - Inoltre ha sempre cercato e cerca di rendersi utile, anche agli altri, come può).

 

 

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Pubblicazioni  dello  stesso  autore

 

Titolo e nòcciolo del contenuto

 

1)      Governo Neutro Perenne Sempre Nuovo > Vera Democrazia - (può nascere solo da: -Sezioni comunali sempre attive -Elezioni circoscritte a Sezioni e Consigli -Liste con tutti gli aventi diritto -Elezioni a eliminatoria in tre turni - Voto Pro e/o Contro -Rinnovo annuale di un terzo di Deputati -Fuori dai Partiti e da ideologie);

2)      Scopriamo-Impariamo La Vera Democrazia - (formula di vera democrazia neutrale ed equa);

3)      Giustizia -Legge -Magistrati - (ipotesi innovative: attivazione d’ufficio, gratuità, rapidità, corresponsabilità);

4)      Religioni Unità e Governo Civile - (insegnamento pratico dell’amministrazione della cosa pubblica e dell’educazione morale e civile);

5)      Scuola e Riforma - Attestati Integrali - (titoli di studio completi di tutte le materie con voti specifici e cumulativi differenziati -mai più esami -mai più concorsi);

6)      Il Maxi Errore nel Codice Stradale - (l’attuale codice è costituito con le due norme fondamentali in contrasto tra loro e ciò determina intasamenti e favorisce incidenti - molti segnali sono incoerenti);

7)      Calendario Solare Invariabile - (i giorni dell’anno, del mese e della settimana coincidono sempre, perciò calendari e agende potranno essere perenni);

8)      Sanità e Etica - (diritti del paziente e affini);

9)      Sistema Operativo per Enti e Società - (il solo sistema direzionale gestionale che può garantire dignità, giustizia e serenità negli ambienti di lavoro e sociali);

10)   Riflessioni varie - (brevi riflessioni di un anziano in pensione);

11)   Poesie, Strofette e Preghiere;

12)   Il Vero e Puro Amore - (breve storiella sceneggiata).

 

Puoi trovare il tutto nel sito web www.uomonuovo.eu

 

 

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L I B R E T T O    C I R C O L A R E

 

S o n o   p e r   t u t t i   a n c h e   p e r   t e

 

Se vuoi puoi prendermi, leggermi e copiarmi; sei pregato solo di trattarmi con cura e di passarmi poi, al più presto, a persona che ritieni interessata alla cosa (ricercatori di verità e di giustizia), o di lasciarmi in luogo idoneo e appropriato (sul banco di una importante sala d’aspetto o di una Chiesa), affinché anche altri abbiano la stessa occasione - Grazie -


 

 

M a s s i m a

 

   La serenità e la gioia possiamo trovarle solo dentro noi stessi, ma dobbiamo cercarle nella semplicità e nell’amore verso tutti e tutto e nella giustizia, e pur tendendo a migliorarci e al raggiungimento delle nostre aspirazioni, dobbiamo saperci contentare di tutto: di come siamo, di quel che abbiamo e di quel che facciamo, altrimenti saremo sempre  insoddisfatti e inquieti.

 

 

 

 

 

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O P U S C O L O    C I R C O L A R E

 

S o n o   p e r   t u t t i   a n c h e   p e r   t e

 

Se vuoi puoi prendermi, leggermi e copiarmi; sei pregato/a solo di trattarmi con cura e di non seppellirmi in uno scaffale o peggio, ma di passarmi poi, al più presto, a persona che ritieni interessata alla cosa (idealisti, cercatori di verità, di giustizia e di logica – ti saranno grati), o di lasciarmi in luogo idoneo e appropriato (sul tavolo di qualche importante sala d’aspetto), affinché anche altri abbiano la stessa occasione.                      Grazie -

 

 

 

IL  MAXI  ERRORE

 

NEL  CODICE  STRADALE

 

 

 

 

 

(semplicità - praticità - funzionalità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ovale: diritti: rispetto 
giustizia solidarietà
uomonuovo

doveri: onestà 
impegno coerenza
 

 

 

 

 

 

 

 

 


Autore

Bruno Giuseppe Fioravanti

D e d i c a

 

A tutti coloro che si sono adoprati ovunque e comunque con impegno e sacrifici nel risolvere idealisticamente i problemi sociali con l’intento di migliorare le condizioni umane, ma in particolare a quelli che, per tali scopi anziché esserne gratificati, hanno dovuto sopportare angherie, maltrattamenti e persecuzioni; a tutti loro perenne riconoscenza e onori.

 

 

 

 

 

P r e m e s s a

 

Fin da quando, nel 1953, andavo a scuola per conseguire le varie patenti per condurre le auto, mi resi conto che nel codice di circolazione automobilistica stradale c’erano molte nebulosità e un gravissimo errore.

Le lacune erano e sono relative ai tanti segnali incomprensibili, a prima vista, perché irreali e illogici, e l’errore era ed è quello che negli incroci, si deve dare la precedenza a destra anziché a sinistra, regola, questa, che anziché tendere a facilitare il transito delle auto, contribuisce a farlo intasare.

Tali situazioni sembrano strane, la seconda addirittura folle, ma così è; pertanto a chiarimento e soluzione di tali problemi, ho ritenuto opportuno sviluppare il tema col presente elaborato e pubblicarlo.

 

 

Pace  e  bene –

 

 

 

 (Semina e opera sempre il bene, con amore e giustizia, e, pur senza vederne i frutti, sarai contento d’averlo fatto).


CIRCOLAZIONE  AUTOMOBILISTICA

 

Il caos in cui versa, per molti aspetti, la circolazione automobilistica stradale, in gran parte, è dovuto al fatto che le due norme fondamentali che la regolano sono discordi tra loro e, certo di quanto affermo, lo dimostro con il presente elaborato che, insieme ad altri importanti suggerimenti, pubblico affinché gli organi competenti possano prenderne atto e apportare le opportune variazioni al codice e al sistema di circolazione stradale.

 

Dunque; il codice di Circolazione stradale ha due regole fondamentali:

-la prima stabilisce in quale lato della strada si deve marciare mentre uno la percorre (lato destro);

-la seconda stabilisce chi ha il diritto di precedenza nel caso di incrocio con altro veicolo (il veicolo che proviene dalla destra).

Ora la logica vuole che, per conseguire al meglio un fine, tutte le regole, salvo eccezioni espressamente contemplate, devono essere concordi tra loro e fatte in modo chiaro e semplice.

Nel caso del Codice di circolazione stradale tale logica non è stata certamente tenuta in considerazione: né per la segnaletica, in quando molti segnali sono incomprensibili; né per la seconda regola, che è in chiara dissonanza con la prima, perché stante la circolazione a destra, per ottenere un traffico fluido e scorrevole, la precedenza dovrà essere data alla sinistra; dando invece la precedenza alla stessa mano della circolazione, avviene il contrario e si creano intasamenti e ingorghi, tanto che, per rimediare l’errore, è stato indispensabile apporre nei punti cruciali il segnale di dare la precedenza a sinistra o il semaforo.

 

In altre parole, la norma della precedenza, stabilita per rendere ordinato e scorrevole il traffico, causa essa stessa rallentamenti, ingorghi e pericoli, e ciò si rileva chiaramente, nelle autostrade, nelle superstrade, nelle piazze, negli incroci e nelle svolte a sinistra, come di seguito si dimostra:

 

1)      nell’immissione alle Autostrade, Superstrade e strade importanti, per evitare infiniti e micidiali tamponamenti o collisioni, è stato indispensabile annullare e invertire la regola, apponendo il triangolo che stabilisce di dare la precedenza a sinistra, mentre con la precedenza a sinistra il problema non esisterebbe;

2)      nella piazze e nei punti a traffico rotatorio, il veicolo, per immettersi, provenendo sempre da destra, non trova alcuna difficoltà, ma una volta dentro, esso deve dare la precedenza a tutti gli altri perché provengono dalla sua destra, per cui si entra con facilità, ma vi si circola e se ne esce con molta difficoltà (la regola più che a snellire tende a intasare);

3)      negli incroci tra due Vie paritarie senza segnali, l’automezzo che deve attraversare, in relazione alla prima corsia o carreggiata che incontra, proviene sempre da destra, per cui, rispettata la precedenza di fatto, si immette subito per diritto, ma dovendo poi, a sua volta, dare la precedenza ai veicoli che percorrono l’altra corsia o carreggiata perché provengono dalla sua destra, è costretto a fermarsi nel mezzo dell’incrocio, bloccando così la propria corsia e quella che proviene dalla sua sinistra (anche qui la regola più che a districare tende a ingarbugliare); perciò è stato necessario adottare il semaforo – risulta chiaro, anche, nel 2° e 3° caso, che se avesse la precedenza chi proviene dalla sinistra, un veicolo, una volta immessosi nella piazza o nell’incrocio, avendo egli stesso il diritto di precedenza sugli altri, potrebbe transitare, senza fermarsi, fino ad uscirne – ovviamente gli incroci a traffico molto intenso possono essere sistemati o con doppie rotonde (sovrapposte) e rampe molto lunghe o a quadrifoglio con sopra e sotto passi, o addirittura con doppio quadrifoglio (sovrapposto) e rampe allungate;

4)      in una strada a due corsie, (una per ogni senso di marcia), con traffico sostenuto, se un veicolo deve girare a sinistra, dovendo dare la precedenza a chi viene da destra e perciò a chi gli viene di fronte, deve fermarsi e potrà girare solo quando si sarà esaurita la fila che viene in senso contrario, bloccando così, per tutto il tempo, anche le macchine che lo seguono - (anche qui, se avesse la precedenza la sinistra, ciò non accadrebbe, perché rallenterebbero o si fermerebbero per qualche istante ambedue le file e subito, girato il veicolo interessato, esse riprenderebbero a scorrere normalmente – certo, negli incroci dove sono in tanti a girare a sinistra, il problema va risolto con attraversamento a V, rotatoria, anello a destra, sopra o sottopasso);

5)      la regola della precedenza alla destra, inoltre, necessita di innumerevoli e importantissime eccezioni da segnalare in modo più che evidente e spesso non basta, mentre la precedenza alla sinistra non comporta nessuna accezione propria;

6)      nell’attraversare o nell’immettersi in una strada, poi, per essere certi di non incorrere in un incidente, è indispensabile guardarsi prima dai veicoli che vengono da sinistra, dopo da quelli da destra e ancora da quelli dalla sinistra, prima di immettersi;

7)      in fine, la visione d’insieme degli incroci, stante il senso di marcia a destra e, nelle auto, la guida a sinistra, è notevolmente più ampia e chiara per il guidatore che viene dalla destra che per quello che viene da sinistra, per cui si verificherebbero anche meno incidenti e meno gravi – anche questi due ultimi punti provano che la precedenza deve essere data a chi viene da sinistra.

 

Per quanto suesposto, risulta chiaro che la seconda regola, “diritto di precedenza”, dovrà stabilire di dare la precedenza alla mano opposta a quella della corrente del traffico e perciò, nel nostro caso, stante la direzione di marcia a Destra, la precedenza dovrà essere data senza ombra di dubbio a Sinistra, e ciò determinerebbe sicuramente una circolazione molto più scorrevole e meno pericolosa, oltre all’eliminazione di quasi tutti i triangoli di precedenza e dei semafori.

 

Se fosse adottata la presente proposta di regolamento “precedenza a sinistra”, in caso d’incidenti senza segnali di obbligo, spettando la precedenza a sinistra, il torto generalmente sarebbe di colui che investe o tocca una macchina sul lato destro e di colui che rimane investito o toccato sul lato sinistro, perché evidentemente, per questo, la posizione, lo spazio e il tempo per la precedenza di fatto non erano sufficienti; però nelle doppie o triple file con velocità al passo la precedenza dovrà essere alternata e, in caso di collisione, come punti di riferimento per stabilire la precedenza di fatto e quindi il torto o la ragione, dovranno essere presi gli angoli anteriori delle macchine.

 

 

Segnaletica  stradale

 

La segnaletica spesso è illogica e incomprensibile, oltre che inadeguata, sembra essere stata ideata e realizzata solo per addetti ai lavori, perciò necessita anch’essa di sostanziali riforme.

Molti segnali, infatti, di per sé, non suggeriscono assolutamente nulla (vedi divieto di sosta, dare la precedenza, pericolo, direzione e circolazione vietata, croce di S. Andrea, strada con diritto di precedenza, ecc.) essi, invece, dovrebbero suggerire a colpo d’occhio ciò che vogliono intendere o significare; inoltre spesso, per diversi aspetti, non sono posizionati neanche in modo appropriato.

I segnali stradali, tra l’altro, dovrebbero essere realizzati tutti in forma ottagonale e più grandi degli attuali, fosforescenti, con bordo giallo, le figure in rosso e nero e il resto in bianco (alcuni anche a doppia faccia, come il divieto di sosta e simili), e posti a oltre i 2 metri d’altezza (in alcuni punti invece ad un solo metro); dovrebbero essere quadrati o rettangolari solo quelli indicanti direzione, località e luoghi turistici.

I segnali di pericolo, divieto e obbligo dovrebbero essere collocati sia a destra che a sinistra della carreggiata e dovrebbero essere ripetuti 3 volte e posti bene in vista; due volte prima del punto interessato, a m. 200, 100 (nelle autostrade e superstrade a distanza tripla), e una nel punto in questione e, ove possibile e opportuno, dovrebbero essere riportati sul fondo stradale anche quelli visivi e di scotimento.

I segnali di limite di altezza e larghezza dovrebbero essere realizzati realmente, in loco, con delle strisce o lingue in gomma e posti ad opportuna distanza dai punti interessati.

 

Tra l’altro, dovrebbe essere reso impossibile potersi immettere in una strada, contro mano, senza esserne consapevoli, perciò nei relativi imbocchi dovrebbero essere apposti evidentissimi segnali visivi a destra e a sinistra e sul fondo stradale quelli visivi e di scotimento; successivamente dovrebbe esserne ripetuto almeno uno su ogni punto ove sia possibile invertire il senso di marcia.

La cosa più opportuna, però, sarebbe quella di fare installare, per Legge, nei veicoli, un sistema elettronico d’allarme acustico e visivo, che dovrebbe essere messo automaticamente in funzione da un sistema complementare incorporato nei segnali di direzione vietata.

Qualcosa di simile forse potrebbe essere fatto anche per far mantenere le distanze di sicurezza e per i non udenti, in relazione alle sirene d’allarme e similari.

Si dovrebbe adottare inoltre un automatismo che nell’innestare la retromarcia faccia entrare in funzione, in modo intermittente, le quattro frecce, più un leggero segnale (bip) acustico. -

Parimenti si dovrebbe adottare un dispositivo tale che, quando il veicolo viaggiante si trova in forte decelerazione, o al di sotto di una certa velocità o fermo (con motore acceso), faccia entrare automaticamente in funzione le luci di stop, lampeggianti o fisse.

Le macchine, tra l’altro, dovrebbero avere la fanaleria posteriore posizionata nella parte alta del veicolo (ai lati del lunotto).

 

 

Segnali  da  rielaborare

 

-Parcheggio vietato (figura - via con auto in sosta, ognuna barrata da una linea diagonale) -

-Circolazione vietata (via a due corsie con due frecce in senso opposto e ambedue barrate) -

-Direzione vietata (via a due corsie con due frecce in senso opposto di cui una barrata) -

-Strada a direzione unica (via a due corsie con due frecce ad unica direzione) -

-Strettoia (via a imbuto con frecce convergenti in posizione alternata - precedenza di fatto) -

-Ovunque si creano intasamenti, con velocità a passo d’uomo (transito alternato e precedenza di fatto) -

-Linea, cambio di corsia, carreggiata o veicoli al passo (via con linea di mezzeria e con frecce convergenti in posizione alternata - precedenza di fatto) -

-Strada con diritto di precedenza (via grossa verde con strade minori che si immettono dai lati) -

-Incrocio con diritto di precedenza (come sopra, e con raffigurazione reale dell’incrocio) -

-Incrocio con dovere di dare la precedenza (via rossa minore che va a tagliare o a immettersi su una via maggiore di colore verde) -

-Passaggio a livello custodito (treno con barre di protezione) -

-Passaggio a livello non custodito (treno senza barre protettive e con incidente d’auto) -

-Limite di lunghezza automezzi per vie o strade con strette curve (via con stretta curva e veicolo che tocca da ambo le parti con misura di max lunghezza consentita) -

-Agevolazione dei grossi mezzi nelle strade strette o di montagna (strada con 2 curve e grosso veicolo che occupa quasi tutta la strada) -

-Piazzola idonea per l’incrocio nelle strade strette o di montagna (strada con uno slargo da un lato con la distanza) -

-Piazzola idonea per l’inversione di marcia nelle strade strette di montagna (strada con dilatazione da ambo le parti con la distanza) -

-Strada senza uscita (via semplicemente tronca con lunghezza) -

-Segnali di incroci vari e rotatorie (come realmente sono) -

-Segnali di pericolo (segnale con figura reale di ciò che potrebbe costituire il pericolo) -

-Vento forte o temporale (figura con detriti o alberi inclinati e auto semirovesciata sul bordo stradale) -

-Tornante/i (strada che ritorna quasi su se stessa con piccola aiuola centrale a forma di stretto cono).

 

La segnaletica direzionale dovrebbe essere tutta rielaborata e dovrebbe essere orientata e basata principalmente sui numeri e nomi delle strade, chiamando queste col nome delle due città importanti collegate.

 

 

Circolazione nelle grandi città

 

In città, spostandosi con la macchina, non è importante seguire il percorso più breve, ma quello più scorrevole, il quale generalmente è anche più conveniente per tempo e consumi.

 

I semafori fanno aumentare a dismisura i tempi di percorrenza, il consumo di carburante, l’inquinamento atmosferico e forse anche gli incidenti, per cui vanno quasi tutti eliminati e laddove fosse indispensabile mantenerli dovrebbero essere fatti funzionare col Rosso lampeggiante ed obbligo di fermata, ma se la strada fosse libera e senza alcuno in procinto di traversarla, i mezzi anziché stare fermi dovrebbero poter transitare.

 

Nelle grandi città si dovrebbero realizzare e sistemare le Vie a transito differenziato, come; Autostrade, Superstrade, Vie di Quartiere e Vie Locali.

Le autostrade urbane, naturalmente a transito gratuito, dovrebbero essere realizzate, con uno svincolo ogni 1000, 2.000 metri.

Le superstrade, a scorrimento veloce, dovrebbero essere realizzate con siepe spartitraffico e in modo che per le vie laterali si possa e debba entrare ed uscire in senso unico alternato; cioè, se da una Via si entra, da quella successiva si esce, e così via.

Le Vie di Quartiere o di normale transito dovrebbero avere anch’esse lo spartitraffico ed essere attraversate solo con sistema rotatorio, a “V” o con sopra o sottopasso, ma mai perpendicolarmente.

Per una circolazione più agevole e sicura, nelle vie in cui non si può istallare la barriera-spartitraffico, la direzione di marcia dovrà avvenire a senso unico.

Le Vie locali dovranno essere riservate ai residenti e la circolazione dovrà svolgersi a senso unico e senza incroci, col traffico sistemato in modo sinusoidale a “S”, ove i vari “isolati urbani” fungano da centri rotatori; i cambiamenti di direzione potranno essere effettuati mentre si percorre la zona centrale e mediana delle Vie, spostandosi a destra o sinistra, con facilità e senza grossi pericoli, dato che i veicoli procedono nella stessa direzione.

 

Gli incroci perpendicolari, con o senza semafori, sono causa della maggior parte degli incidenti e di perdita di tempo perciò, ove possibile, dovranno essere sistemati con rotatorie o eliminati, di fatto, ostruendoli tramite manufatti lineari a croce o a stella con innocue punte protese verso il centro delle Vie ivi convergenti.

 

Quasi tutta la segnaletica orizzontale, anziché a vernice, dovrebbe essere realizzata tramite chiodi o bulloni a calotta con catarifrangenti incorporati in modo da saltare subito all’occhio anche di notte, con la pioggia o la nebbia.

 

I passaggi pedonali ed i siti pericolosi dovrebbero essere preceduti a debita distanza da segnali e strisce o solchi di scotimento; laddove poi fosse necessario apporvi dei segnali luminosi, essi dovrebbero lampeggiare per richiamare l’attenzione sul dovere di dare la precedenza un tempo ai pedoni e un tempo alle auto, ma senza obblighi di inutili soste; certo nei siti e casi di passaggio continuo si adotterà il semaforo tradizionale e sopra e sotto-passi,.

 

Sistemando, nelle città, la circolazione come anzi prospettato, occorrerebbero pochissimi semafori e segnali di Stop o Precedenza, e si ridurrebbero di molto incidenti, tempi di percorrenza, consumi e l’inquinamento.

 

Per liberare le vie urbane e rendere il traffico più agevole sarebbe molto più opportuno multare, severamente e senza eccezioni, tutte quelle auto che sostano, sia pure momentaneamente, in doppia fila o in sito pericoloso o vietato, anche se con una persona a bordo, perché ciò non consente a nessuno di sostare ove si impedisce il transito o si costituisce pericolo.

Nelle strade urbane, i parcheggi dovrebbero essere sistemati a spina rovesciata; vi si dovrebbe entrare a marcia indietro, però poi uscirne sarebbe molto più agevole e meno pericoloso dell’attuale.

Nel caso fosse indispensabile ridurre il traffico in città si dovrebbe  procedere a corone circolari e vietare rispettivamente la circolazione ai mezzi con una sola persona a bordo o anche con due.

 

 

Trasporto pubblico nella grande città

 

Per ottimizzare il trasporto pubblico nella grande città (ipotesi Roma) esso dovrebbe essere architettato in 3 zone circolari differenziate: 1^ -zona o Disco centro città; 2^ zona -Corona circolare formata dalla media periferia; 3^ -Corona circolare comprendente la periferia esterna.

 

Ci dovrebbero essere degli autobus che percorrono solo il Disco centrale; autobus che percorrono la Corona mediana e Disco centrale, e autobus che percorrono tutte e 3 le zone.

 

La griglia, dei tragitti da seguire dai mezzi, dovrebbe essere strutturata come un enorme disco diviso, da 2 diametri perpendicolari, in quattro settori contenenti le linee dei percorsi (circa 3/5) più o meno ad arco e distanziati, che vanno tutti a passare nel Disco centrale come tangenti incurvate che si fiancheggiano e s’intersecano nel disco stesso, presso i punti ove, per svariati motivi, maggiormente viene richiamata la popolazione, senza, però, mai intrecciarsi e senza punti di sosta-capolinea, questi dovrebbero essere situati alle estremità delle rispettive zone di competenza.

 

Si dovrebbe, inoltre, realizzare due linee circolari (interna ed esterna), passanti per i confini delle 2 zone interne; quella interna dovrebbe raccordare tutti i capolinea del Disco centrale e quella esterna tutti quelli della Corona circolare mediana.

Oltre alle 2 predette circolari, al bisogno, si dovrebbero istituire anche delle navette rapide, sia fisse che temporanee, per collegamenti diretti tra due o più punti importanti della città (scalo ferroviario, marittimo, aeroporto, campi sportivi, fiere, mostre e simili), per agevolare turisti e visitatori occasionali.

I mezzi che percorrono la stessa linea servendo zone diverse dovrebbero essere distinti, relativamente alle zone, in 3 tipi aventi lo stesso numero, ma con lettere e colori diversi:

-quelli che percorrono solo il Disco centrale dovrebbero avere (ipotesi) il n° 12 seguito dalla lettera A e una fascia arancio;

-quelli che percorrono la Corona circolare mediana e Centro, il n° 12 seguito dalle lettere B a e fascia gialla;

-quelli della Corona esterna che percorrono tutte e tre le zone, il n° 12 seguito dalle lettere C b a e fascia verde.

 

(Inoltre, per facilitare gli utenti dei lunghi percorsi, si potrebbe ipotizzare pure che gli autobus addetti a servire solo il Disco centrale facciano tutte le fermate; gli autobus della Corona mediana facciano tutte le fermate relative alla propria corona e alternate quelle del Disco centrale, e gli autobus della Corona esterna facciano tutte le fermate della propria corona, alternate quelle della Corona mediana, e una fermata si e 2 no nel Disco centrale).

 

In tal modo una persona, in qualsiasi punto della città si trovi, normalmente con due soli mezzi e con tempo ridotto al minimo potrà raggiungere qualsiasi altro sito della stessa città.

 

Calcolando ipoteticamente che il tempo di percorrenza tra i vari capolinea delle tre zone sia di 10 minuti, gli orari di partenza degli autobus dai rispettivi capolinea potrebbero essere, rispetto all’ora intera 8,  9,  10,  ecc., i seguenti:

- dalle zone Periferiche a minuti - 00,01    - ...,21    - ...,41;

- dalle zone Mediane                   - 00,01    - ...,21    - ...,41;

- dalle zone Centrali                    - 00,06    - ...,16    - ...,26    - ...,36    -

   ...,46    - ...,56.

Con questo sistema i mezzi passerebbero ogni 20 minuti circa nella zona Periferica, ogni 10 nella zona Mediana e ogni 5 minuti nella zona Centrale, così da non essere generalmente né sovraffollati, né superflui.

 

Orario delle corse:

-          dall’estremo della Corona esterna continuato e perenne (ogni 20 minuti) –

-          dall’estremo della corona media dalle 05,00 alle 01,00 - continuato -

-          dall’estremo della Disco centrale dalle 07,30 alle 20,30. - esclusi i giorni festivi –

-          nel Disco Centrale e Corona mediana il servizio perenne sarà garantito dai mezzi provenienti dalla Corona esterna per cui dalle ore 01,00 alle ore 05,00 passeranno ogni 20 minuti circa (riducibili anche a 10/15).

Autobus extraurbani

Gli autobus di linea provenienti dai Comuni della stessa Regione dovrebbero fare capolinea unitamente a quelle dei servizi urbani site tra il settore periferico e quello mediano ove transita anche la circolare esterna.

Gli autobus di linea provenienti dalle Regioni esterne dovrebbero fare capolinea unitamente a quelle dei servizi urbani site tra la zona centrale e il settore mediano ove transita anche la circolare interna.

 

Gli autobus turistici e internazionali, per carico e scarico, dovrebbero poter accedere anche alla zona centrale della città, ma per una sosta alquanto prolungata (oltre 15 minuti) dovrebbero raggiungere parcheggi appositi.

 

Le fermate dei mezzi pubblici laddove devono essere fatte nei pressi degli incroci con semafori, per logica vanno poste o realizzate prima dell’incrocio e non dopo. Con le fermate poste dopo gli incroci, i mezzi che percorrono la via, se trovano il semaforo giallo o rosso, sono costretti a fermarsi 2 volte; una prima dell’incrocio per regolamento stradale e una dopo l’incrocio per fare scendere o salire i passeggeri, e ciò capita circa una volta su 3. Se invece le fermate fossero poste prima dei semafori, i mezzi si fermerebbero una sola volta, prima dell’incrocio per gli utenti, poi, se il semaforo è verde ripartirebbero e proseguirebbero, se fosse giallo o rosso attenderebbero il verde quindi partirebbero e proseguirebbero.

 

 

Strutturazione  delle  strade  in  relazione  ai  siti

 

La larghezza attuale delle strade varia da un tipo di strada all’altro (autostrada, statale, provinciale, comunale), ma non tiene nel dovuto conto i siti (incroci, svincoli, zone disabitate, centri abitati e relativa importanza); eppure basterebbe osservare la natura (i fiumi, gli alberi, la circolazione del sangue e similari), per comprendere che le Vie di comunicazione vanno realizzate con logica molto diversa.

 

Le Vie importanti, in prossimità delle città, dovrebbero essere realizzate a tre, sei o nove corsie con spartitraffico e ampi svincoli; le Vie di forte transito andrebbero realizzate, a tre carreggiate con più corsie ognuna e mentre le corsie o le carreggiate laterali vanno utilizzate solo in una direzione, quelle centrali dovrebbero essere utilizzate in una direzione o nell’altra, a seconda delle necessità.

 

Fogne e condutture -

Per ridurre al minimo anche i fastidi provocati da guasti dalle condutture interrate dei vari servizi (acqua – gas – elettricità – telefono – ecc.), e relativi lavori stradali, le Vie cittadine dovrebbero essere realizzate con pendenza verso il centro con una enorme galleria-fogna sotterranea nella loro linea mediana. Tale fogna, dovrebbe essere coperta da tavelloni e griglie a tenuta inodore e nella sua parte superiore dovrebbero esservi ricavati un paio di grossi canali, facilmente accessibili, ove sistemare in modo libero tutti i servizi suddetti, così da poterli raggiungere, per qualsiasi operazione, con la massima facilità e immediatezza, senza dover mai rompere e ricostruire il fondo stradale.

 

Con detto sistema, inoltre, lo sporco più minuto e leggero verrebbe convogliato automaticamente, dal vento e dalla pioggia, verso la fogna e le zone adiacenti ai caseggiati che sono anche le più frequentate dai pedoni resterebbero sempre asciutte e pulite.

 

 


Circolazione  e  Sicurezza

 

Il sorpasso è una delle manovre che determina molti gravi incidenti, i quali poi vengono sempre addebitati al sorpassante, ma, non è sempre così; a volte essi vengono causati dall’operato del conducente che viene sorpassato, infatti alcuni guidatori, quando si vedono affiancati da un veicolo in sorpasso, anziché continuare la marcia alla stessa velocità, accelerano, facendo così prolungare al sorpassante lo spazio e il tempo per portare a termine la manovra.

Pertanto, il conducente che intende sorpassare deve essere sempre tenuto a segnalare la sua intenzione e quello che sta per essere sorpassato deve essere obbligato a facilitare la manovra non accelerando, portandosi a destra e, nel caso di situazione a rischio, anche rallentando e frenando.

Se, nella ricostruzione dinamica di un incidente avvenuto in circostanza simile, risultasse che il sorpassato non avesse fatto nulla in tal senso, egli dovrebbe essere chiamato a risponderne civilmente e penalmente come principale responsabile e con l’aggravante del dolo.

 

I mezzi che viaggiando si spostano insieme o in colonna e quelli che non intendono o non riescono a sorpassare, dovrebbero essere obbligati a mantenere una distanza di almeno 200/250 metri così che chi intende sorpassare possa sorpassarne uno alla volta, senza essere costretto a occupare la corsia di sorpasso o ad andare contro mano troppo a lungo.

 

Tra l’altro, nei veicoli dovrebbe essere aumentata sia la superficie d’aderenza alla strada, che quella della meccanica frenante, in modo da ridurre sensibilmente, in caso di frenata, il tempo e lo spazio per fermare il veicolo; dovrebbe essere anche reso obbligatorio l’ABS, la trazione integrale e ridotto il tempo tra le revisioni, perché sono troppi quelli che viaggiano con gomme e fari pericolosi e con macchine che camminano per traverso come gamberi.

 

La licenza di guida dovrebbe essere condizionata, previo eque penalizzazioni, alla condotta di guida degli ultimi cinque anni del titolare; le ammende e le sanzioni per la guida pericolosa devono essere molto più severe e consistenti, particolarmente per chi provoca incidenti o è recidivo, pertanto le assicurazioni e gli agenti preposti alle contravvenzioni dovrebbero essere tenuti a denunciare qualsiasi incidente e contravvenzione all’ufficio provinciale automobilistico e questi dovrebbe avere il potere di emettere, a seconda dei casi, ordinanze di: revisione del mezzo - aumento del premio assicurativo - sospensione o ritiro della patente - denuncia alla magistratura.

 

Al giorno d’oggi, la patente di circolazione sulla pubblica strada dovrebbe essere richiesta per qualsiasi mezzo con cui vi si circoli (calesse, trattore, monopattino, ecc.), altro che macchine a guida senza patente, cosa inconcepibile. Inoltre per poter condurre piccoli motocicli che non dovrebbero poter superare i 60 km orari, né portare due persone, si dovrebbe aver compiuto il 15° anno d’età ed essere in possesso di apposita patente, poi compiuti i 18 anni, i neo patentati, prima di poter guidare liberamente, dovrebbero guidare i primi 2 anni e percorrere almeno 25 mila km a velocità non superiore ai 90 km orari, e nei loro mezzi dovrebbe essere installato un automatismo che impedisca al veicolo di superare dette velocità, e lo stesso meccanismo dovrebbe essere istallato su tutti i mezzi in modo che la velocità massima consentita al mezzo non possa essere mai superata (massimo 130/140 km orari).

 

Sembra chiaro, inoltre, che molte persone non in perfetto stato, vuoi per natura (vista, udito, sonnolenza, ecc.), vuoi per effetti negativi di medicinali, alcool, droghe od altro, si mettano, sulla pubblica strada, alla guida di autoveicoli; ciò dovrebbe essere vietato e sanzionato in modo pesante in diversi modi.

 

I danni causati per eccesso di velocità o per altra leggerezza dovrebbero essere puniti con pene proprie, ma molto più vicine a quelle previste per reati preterintenzionali e di violenza che a quelle previste per reati colposi.

 

 


V a r i e

 

Per una maggiore giustizia e funzionalità, la spesa per il Bollo di circolazione e per l’Assicurazione dovrebbe essere conglobata nel costo dei carburanti, perché non è logico che, a parità di mezzo, chi percorre 5 o 10.000 km l’anno, debba pagare le stesse spese fisse di quello che ne percorre 50.000 o 100.000-

 

In fatto di rimozioni d’auto non si comprende come molti Sindaci possano emettere tali ordinanze e i Vigili possano procedere al sequestro (furto), di auto che, per giunta, a volte, non costituiscono neanche intralcio o pericolo; ciò, oltre tutto, può essere anche causa scatenante di malori ai relativi proprietari che credono di essere stati derubati dell’auto (diversi milioni).

Apponendo poi le ganasce alle auto e fissandole sui marciapiedi, Sindaci e Vigili dimostrano di non sapere neanche il motivo per cui le macchine non possano sostarvi.

Detti sistemi sono sicuramente illogici, perciò ingiusti e quindi illegali.

 

Per determinarsi il diritto di rimozione di un veicolo, esso dovrebbe costituire intralcio o pericolo e, nel caso fosse proprio necessario rimuoverlo, il proprietario ha, comunque, diritto di esserne posto a conoscenza e nell’impossibilità di rintracciarlo, al posto della macchina dovrebbe essere lasciato almeno un apposito segnale con su scritta la targa dell’auto prelevata.

Per ovviare simili inconvenienti, sul vetro delle macchine potrebbe essere esposto il numero di telefono o l’indirizzo ove reperire il conducente all’istante.

 

Il limite di velocità di 50 km orari, nei grandi centri urbani (tipo Roma) è molto opinabile perché all’interno dei loro perimetri ci sono strade larghe e semideserte ove si può transitare benissimo a 70 km orari senza alcun pericolo, perciò il limite, come regola base, dovrebbe essere quello che le condizioni stradali permettono viaggiando in tutta sicurezza per se e per gli altri (guarda caso poi, sembra sia proprio in quei siti che le Forze di sorveglianza vanno a posizionare, di preferenza gli apparecchi autovelox per rilevare le infrazioni, così come pare si faccia pure nelle strade extraurbane).

 

Per una maggiore funzionalità ed evitare anche le interminabili file ai caselli autostradali, si dovrebbe rilevare elettronicamente il passaggio dei mezzi attraverso i caselli e inviare (bimestralmente) l’importo da pagare al proprietario, oppure rendere gratuito il transito su tutte le autostrade, compensando il relativo introito in altro modo (tassa sui carburanti, sugli autoveicoli superiori a una certa cilindrata o a un dato numero di cavalli).

 

I tabelloni pubblicitari, lungo tutte le Strade, dovrebbero essere proibiti, perché, oltre a deturpare il paesaggio, distraggono e confondono i conducenti causando, a volte, sia pure indirettamente, anche degli incidenti, però finché il problema non sarà risolto, essi dovrebbero essere posti almeno a 100 metri di distanza dagli incroci e dai segnali stradali.

 

Il giorno in cui si adotterà ed entrerà in vigore la precedenza a sinistra, tutte le auto dovranno avere sul cruscotto, ben visibile al guidatore, un segnale d’incrocio raffigurante due auto; quella che viene da sinistra sarà grossa, rossa e con avanti una freccia verde, e quella propria grigia incidentata e molto malridotta nel lato sinistro.

 

 

(extra) - Barriere Architettoniche

 

Nelle città la circolazione dei veicoli è piuttosto agevole in quanto non hanno mai bisogno di superare neanche uno scalino, anzi è sistemata in modo che esse possano salire addirittura ai piani superiori dei palazzi-parcheggio, mentre quella dei pedoni, a causa degli infiniti scalini tra livello stradale e marciapiedi, passi carrabili, ingressi e quant’altro, è molto difficoltosa; per le varie carrozzelle (disabili, passeggini, ecc.) ci sono poi ambienti e siti pubblici ove accedervi o circolare è addirittura impossibile (sembra contino molto più i veicoli che le persone!).

 

Per risolvere tale gravissimo difetto architettonico, il piano delle Vie e delle Piazze cittadine, da un muro all’altro dei Palazzi o da un lato all’altro e dall’inizio alla fine, deve essere sistemato tutto sullo stesso livello o piano di natural-declivio (come è stato realizzato il piano di transito dei veicoli), eliminando così, laddove possibile, tutti i tipi di scalini attualmente esistenti.

 

Le Vie cittadine pertanto, onde ovviare detto problema, dovrebbero essere realizzate con pendenza verso il centro e con una enorme galleria-fogna sotterranea nella loro linea mediana.

 

Detta fogna, dovrebbe essere coperta con tavelloni a tenuta inodore e nella sua parte superiore dovrebbero esservi ricavati un paio di grossi canali, facilmente accessibili, ove sistemarvi in modo libero tutte le servitù urbane (acqua, gas, elettricità, telefono, ecc.), così da poterle raggiungere, con la massima facilità e immediatezza, per qualsiasi operazione di manutenzione od altro, e senza dover mai rompere e ricostruire il fondo stradale, riducendo così al minimo anche i grossi fastidi oggi determinati, alla transitabilità, dai guasti di detti servizi.

 

Con tale sistema, inoltre, lo sporco più minuto verrebbe ad essere automaticamente sospinto dal vento e dalla pioggia verso la centralizzata fogna, e le zone cittadine, specie quelle più adiacenti ai caseggiati, che sono anche le più frequentate dai pedoni, sarebbero sempre le più pulite e asciutte.

 

Ovviamente poi, gli spazi riservati ai pedoni e quelli riservati ai veicoli, dovranno essere delimitati con strisce di travertino, bulloni stradali, zebre o esservi poste adeguate e opportune barriere sistemate in modo da impedire lo sconfinamento dei veicoli e obbligare pedoni e carrozzine a servirsi dei previsti passaggi.

 

Inoltre, la realizzazione delle Vie cittadine in unico livello, come predetto, eliminando scalini di ogni sorta, comporterebbe un notevolissimo risparmio di tempo e denaro (forse oltre il 50%), e ridurrebbe a zero le cadute dei pedoni, causate da essi.

 

 

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I n d i c e

 

1         Titolo

2         Dedica – Premessa

3         Circolazione automobilistica

5         Segnaletica stradale

7         Segnali da rielaborare

8         Circolazione nelle grandi città

10   Trasporto pubblico nella grande città

12   Strutturazione strade in rapporto ai siti

14   Circolazione e sicurezza

16   Varie

17   Barriere architettoniche

19   Indice  - 

20   Note finali

 

 

 

 


 

Note  finali

 

E’ vietato riprodurre il contenuto del presente libretto, in qualsiasi forma, a scopo di lucro o brevetto; se ne consente però la divulgazione a scopo culturale, anche in altre lingue, a condizione che la riproduzione o traduzione aderisca perfettamente all’originale e ne dichiari la fonte di provenienza.

 

Roma, 08.03.2002 - E. C. (07.05.03)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Realizzato in proprio - Fioravanti Bruno Giuseppe -

 

AI SENSI DEL D.P.R. 445 DEL 28.12.2000 ART. 19/19BIS

DICHIARO CHE LA PRESENTE COPIA/FOTO E’ CONFORME

ALL’ORIGINALE IN MIO POSSESSO.

-“fonte-F3B3G0T2E1I2M9PACtg”-

 

 

Stampato il 06.04.2011 - su 20 pagine.