PAGINA d’APERTURA
      

        Pubblicazioni

1 Governo Unitario Perenne

2 La Vera Democrazia

3 Giustizia Equa

4 Religioni e Unità

5 Scuola e Riforma

6 Codice Stradale

7 Calendario Solare invariabile

8 Sanità e Etica

9 Direzione di Enti e Società

10 Riflessioni varie

11 Poesie - Strofette

12 Vero e Puro Amore

13 Proposte attuative Democrazia

14 Pubblicità propria

         Autore: Bruno Giuseppe Fioravanti        E-mail > fioravantibg@tiscali.it
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SISTEMA   OPERATIVO

 

PER   ENTI   E   SOCIETÀ

 

 

 

 

(se si vuole davvero giustizia, serenità e stabilità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore

Bruno Giuseppe Fioravanti

 

 

 

 

Riflessioni  e  nota  personale 

 

-Tutti ci lamentiamo per i mali causati dall’egoismo umano, e tutti abbiamo due potentissimi mezzi per combatterli e ridurli al minimo; “il compiere i nostri doveri secondo le regole dell’onestà, del rispetto, della verità e della giustizia, e il contrastare i malfattori come meglio possiamo”, ma quasi tutti pretendiamo che siano gli altri a farlo mentre noi facciamo sempre ciò che più ci conviene o ci soddisfa – e allora !? -

 

-Come alla fine di ogni viaggio si lascia tutto e ci restano solo i ricordi piacevoli e/o spiacevoli la cui memoria ci darà gioia o dispiacere, così al termine della vita lasceremo tutto e porteremo con noi solo i ricordi di ciò che abbiamo fatto o non fatto di positivo e negativo in parole, opere e omissioni, e saremo giudicati secondo le nostre inclinazioni, doti e insegnamenti ricevuti, quindi ci sarà attribuito un premio, una punizione o una condanna a secondo i meriti e demeriti accumulati. Considerando, pertanto, che in quel luogo non vi possono essere assolutamente i nostri trucchi (prescrizioni, sanatorie, condoni e similari) ci conviene sicuramente agire con rispetto e amore, e come prescritto da religione, leggi e buone usanze.

 

Che ci attende, poi, un’altra vita dopo la morte si deduce anche dal semplice ragionamento logico, in quanto, se così non fosse, la vita dell’uomo non avrebbe senso e se essa non avesse dovuto avere alcun senso ci sarebbero state attribuite solo doti simili a quelle degli animali, né avremmo avuto alcun profeta e fatto o evento misterioso.

 

Qualche volta ricordati di queste cose, specie quando ti senti abbattuto e sfiduciato o troppo sicuro di te.

 

 

 

 

(L’autore, prima di andare in pensione, ha lavorato per 47 anni - 41 riconosciuti e pagati 40 -  47 anni con lavori alterni, di cui 35 nello Stato in luoghi e ambienti diversi, ma ovunque facendo costantemente in pieno il proprio dovere e sempre nell’interesse dell’utente e del datore di lavoro, pensando che da questi era pagato per quello, onorandosi di ciò e biasimando apertamente il comportamento opposto - Inoltre ha sempre cercato e cerca di rendersi utile anche agli altri come crede e può).

 


 

 

Pubblicazioni  dello  stesso  autore

 

Titolo e nòcciolo del contenuto

 

1)      Governo Neutro Perenne Sempre Nuovo > Vera Democrazia - (può nascere solo da: -Sezioni comunali sempre attive -Elezioni circoscritte a Sezioni e Consigli -Liste con tutti gli aventi diritto -Elezioni a eliminatoria in tre turni - Voto Pro e/o Contro -Rinnovo annuale di un terzo di Deputati -Fuori dai Partiti e da ideologie);

2)      Scopriamo-Impariamo La Vera Democrazia - (formula di vera democrazia neutrale ed equa);

3)      Giustizia -Legge -Magistrati - (ipotesi innovative: attivazione d’ufficio, gratuità, rapidità, corresponsabilità);

4)      Religioni Unità e Governo Civile - (insegnamento pratico dell’amministrazione della cosa pubblica e dell’educazione morale e civile);

5)      Scuola e Riforma - Attestati Integrali - (titoli di studio completi di tutte le materie con voti specifici e cumulativi differenziati -mai più esami -mai più concorsi);

6)      Il Maxi Errore nel Codice Stradale - (l’attuale codice è costituito con le due norme fondamentali in contrasto tra loro e ciò determina intasamenti e favorisce incidenti - molti segnali sono incoerenti);

7)      Calendario Solare Invariabile - (i giorni dell’anno, del mese e della settimana coincidono sempre, perciò calendari e agende potranno essere perenni);

8)      Sanità e Etica - (diritti del paziente e affini);

9)      Sistema Operativo per Enti e Società - (il solo sistema direzionale gestionale che può garantire dignità, giustizia e serenità negli ambienti di lavoro e sociali);

10)   Riflessioni varie - (brevi riflessioni di un anziano in pensione);

11)   Poesie, Strofette e Preghiere;

12)   Il Vero e Puro Amore - (breve storiella sceneggiata).

 

Puoi trovare il tutto nel sito web www.uomonuovo.eu

 


 

 

 

 

 

 

L I B R E T T O    C I R C O L A R E

 

S o n o   p e r   t u t t i   a n c h e   p e r   t e

 

Se vuoi puoi prendermi, leggermi e copiarmi; sei pregato solo di trattarmi con cura e di passarmi poi, al più presto, a persona che ritieni interessata alla cosa (ricercatori di verità e di giustizia), o di lasciarmi in luogo idoneo e appropriato (sul banco di una importante sala d’aspetto o di una Chiesa), affinché anche altri abbiano la stessa occasione - Grazie -


 


M a s s i m a

 

La serenità e la gioia possiamo trovarle solo dentro noi stessi, ma dobbiamo cercarle nella semplicità e nell’amore verso tutti e tutto e nella giustizia, e pur tendendo a migliorarci e al raggiungimento delle nostre aspirazioni, dobbiamo saperci contentare di tutto: di come siamo, di quel che abbiamo e di quel che facciamo, altrimenti saremo sempre  insoddisfatti e inquieti.

 

 

 

 

 

 

 

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O P U S C O L O    C I R C O L A R E

 

S o n o   p e r   t u t t i   a n c h e   p e r   t e

 

Se vuoi puoi prendermi, leggermi e copiarmi; sei pregato/a solo di trattarmi con cura e di non seppellirmi in uno scaffale o peggio, ma di passarmi poi, al più presto, a persona che ritieni interessata alla cosa (idealisti, cercatori di verità, di giustizia e di logica – ti saranno grati), o di lasciarmi in luogo idoneo e appropriato (sul tavolo di qualche importante sala d’aspetto), affinché anche altri abbiano la stessa occasione.                      Grazie -

 

 

 

SISTEMA  OPERATIVO

 

PER  ENTI  E  SOCIETÀ

 

 

 

 

(se si vuole davvero giustizia, serenità e stabilità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ovale: diritti: rispetto 
giustizia solidarietà
uomonuovo

doveri: onestà 
impegno coerenza
 

 

 

 

 

 

 

 

 


Autore

Bruno Giuseppe Fioravanti

 

D e d i c a

 

A tutti coloro, operai, impiegati e maestranze di qualsiasi sorta e livello che, a causa dell’attuale sistema strutturale organizzativo (carente in molti sensi e favorente sempre a chi sta o è arrivato più in alto, a chi è raccomandato, a chi è più sfacciato o prepotente, ecc.), sono rimasti defraudati, ingannati, delusi, od altro, dedico questo lavoro con la certezza che il sistema qui prospettato, se adottato, eliminerebbe la gran parte degli attuali problemi negativi, tanto nebulosi, fastidiosi e opprimenti.

 

 

Pace  e  bene –

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  (Regola della gioia - Semina e opera sempre il bene, con amore e giustizia, e, pur senza vederne i frutti, sarai contento d’averlo fatto).

 


 

Introduzione

 

Considerato che i sistemi Dirigenziali dei vari Enti, Società e Associazioni sono tutti accentratori, nessuno escluso, e che il potere detenuto ed esercitato da un’unica persona o da un gruppo ristretto consente una gestione troppo autoritaria e poco consona alle regole, ai desideri e alle aspettative delle rispettive basi (soci e lavoratori) e visto, inoltre, che moltissime persone (forse l‘80/90%), vorrebbero riformare i sistemi Direzionali in modo democratico, ma nessuno poi avanza ipotesi reali; con questo semplice progetto si prospetta e propone, una nuova e straordinaria formula amministrativa e gestionale radicalmente rinnovata con cui è possibile realizzare delle Direzioni, sia piccole che grandi, sia ad unico livello che a più livelli, in maniera davvero democratica, perenne e sempre nuova.

 

La formula tende a difendere diritti, giustizia e dignità sociale e personale per cui è basata su principi di democrazia neutra (rispetto, onestà, impegno e disciplina), senza i quali non si potrà ottenere mai nulla di socialmente buono, ma sarà sempre un alternarsi di Direzioni con intendi poco conformi e stabili, il tutto determinato non dai meriti, ma dalla potenza intrigante di singole persone o di piccoli gruppi.

 

 


Principi fondamentali per Enti, Società e Associazioni

 

Tutte le organizzazioni, società o attività dovranno iniziare la loro vita con una precisa programmazione operativa e/o produzione annuale da attuare e stabilizzare; operatività cui dovranno tener fede e attenersi scrupolosamente e non diversificare, sospendere, aumentare o diminuire a piacimento e liberamente senza i permessi degli organi sociali pertinenti (Comune, Provincia, ecc.), in quanto un cambiamento rispetto a quanto programmato preventivamente, per la società o comunità circostante, potrebbe costituire più disguidi e negatività che vantaggi.

 

I principi enunciati nell’introduzione per dare e determinare dei buoni risultati dovranno essere sviluppati e attuati nel modo seguente:

 

1)      Consiglio Direttivo e tutti i comparti gestionali dovranno essere strutturati in modo veramente democratico perpetuo e sempre nuovo;

2)      qualsiasi posto e seggio, ivi compresa la Presidenza, dovrà essere sempre ricoperto contestualmente da 3 membri alla pari;

3)      gli incarichi o le deleghe dovranno essere di durata triennali;

4)      i Delegati dovranno essere divisi in 3 gruppi a scalare e ogni anno dovrà essere rinnovato il gruppo che è stato in carica 3 anni;

5)      le elezioni dovranno essere tenute annualmente, senza liste predisposte, ma con tutti gli aventi diritto e ad eliminatoria;

6)      il potere decisionale dovrà essere prerogativa esclusiva dell’assemblea Consigliare.

 

Strutturazione  degli  Organi  Dirigenziali

 

L’organo Direttivo di un Ente o di una Società dovrà essere strutturato nel modo seguente:

1)      Consiglio Direttivo – potrà essere composto da 12-18-24 membri (anche meno o più, ma in numero sempre divisibile per 3) - curerà anche i seguenti Settori operativi:

a)      economato (spese e bilancio) -

b)      comitato ispettori o revisori -

c)      altri 2 o più Settori operativi (tanti quanti ne occorrono) -

2)      Collegio Presidenziale - formato da 3 membri - sarà al di sopra delle parti e svolgerà funzioni di presidenza, esecutive, rappresentanza e firma - nelle società ad unico livello avranno diritto di voto in quelle a più livelli no, ma in compenso, in queste, a fine mandato potranno concorrere nuovamente come candidati delegati al livello superiore;

3)      Collegio Disciplinare dei Probiviri - formato da 3 membri (9 negli Enti numerosi o a più livelli), sarà al di sopra e al di fuori di ogni Organo e Settore e svolgerà compiti pacificatori e giudiziari;

4) Organo Giudiziario dell’Ente (illustrato a parte).

 

Il Comitato ispettori o revisori svolgerà funzioni di controllo in ogni settore riferendo tutto al Collegio Disciplinare il quale, se lo ritenesse necessario avrà facoltà anche di avvalersi di qualche consulente esterno (max 3 per operazione), anche senza preventiva autorizzazione del Collegio Presidenziale e dell’Economato, i quali dovranno poi riconoscerne la spesa; spesa  che ovviamente dovrà essere stata sostenuta in economia.

 

Per problemi di importanza vitale per la Società, si riuniranno in assemblea plenaria tutti i Delegati dei vari Settori (unitamente agli organi dei rispettivi livelli Superiori e Generale se ve ne fossero), e tutti con diritto di voto decideranno congiuntamente.

 

I membri preposti ai singoli organi e settori, compreso anche la Presidenza, saranno sempre 3 alla pari e intercambiabili; ognuno dovrà appartenere a un gruppo annuale diverso e si distingueranno, relativamente all’anno, in membro di 1^, 2^ e 3^ classe, con incarichi formali rispettivamente di Coordinatore, Segretario e Aiuto e ogni anno decadrà il coordinatore e subentrerà l’Aiuto e nei vari Settori operativi, se non fossero rieletti i rispettivi incaricati dell’anno precedente (segretario e aiuto), potrebbero cambiare anche gli altri 2 membri.

 

I Consiglieri dovranno essere più di quanti ne necessitano rispetto all’organico dei vari Settori, così da poter sopperire anche ad altre necessità (supplenze, studio e ricerca, collaudi e quant’altro).

All’organo Presidenziale e a quello Disciplinare potranno accedere solo i membri uscenti dal Consiglio Direttivo, salvo il 1° anno (alla formazione).

Il potere decisionale sarà esclusiva facoltà del Consiglio Direttivo e le decisioni saranno prese a maggioranza almeno dei tre quarti dei voti utili (eccezionalmente con quella del 55%).

Qualora fosse indispensabile prendere una decisione immediata, ciò dovrà essere fatto congiuntamente dai membri presenti più importanti (almeno 3), i quali se ne assumeranno le dovute responsabilità.

La firma sugli atti ufficiali che comportano impegno di denaro dovrà essere apposta congiuntamente da 4 membri (2 Presidenti e 2 Economi); per gli altri atti saranno sufficienti quelle di 2 Presidenti.

Incompatibilità tra cariche: nessun membro potrà ricoprire più di un incarico stabile e neanche 2 di quelli temporanei se fossero in conflitto di interesse tra loro.

I membri delegati, relativamente al sesso, non dovranno mai differenziarsi per oltre un terzo, salvo indisponibilità di altri.

Per principio d’alternanza democratica, i Delegati decaduti, esclusi i Probiviri, non potranno essere rieletti prima che siano trascorsi almeno 3 anni dalla loro uscita dai Consigli.

L’ordine e la disciplina dovrà essere rispettato sempre da tutti, compreso i Presidenti.

 

Si è stabilito di conferire incarichi triennali; di mettere 3 membri in ogni Organo e Settore con pari poteri e di annualità diverse; di eleggere e sostituire annualmente 1/3 di Delegati, perché solo tale sistema può assicurare una Direzione democratica, perenne e sempre nuova, riducendo al minimo anche ogni tipo di rischio, di errori e di abusi.

 

 

Elezione  di  Consigli  e  Comitati

 

Le elezioni saranno svolte senza liste di candidati, ma col semplice elenco nominativo di tutti i soci aventi diritto tra i 40 e i 75 anni d’età esenti da penalità interne ed esterne (con almeno 3 anni d’anzianità nell’Ente o Società e vi abbiano svolta una normale attività, nell’ultimo triennio).

Le consultazioni elettorali saranno fatte ad eliminatoria, previo 3 turni di votazioni; al 1° turno saranno ammessi, in qualità di elettori passivi, tutti gli aventi diritto, come anzidetto; al 2° turno il triplo del numero dei membri da eleggere e al 3° turno soltanto il doppio.

Si potrà esprimere un numero di voti, pro e contro, verso i candidati, che si desidera o non si desidera siano eletti, pari al numero dei membri da eleggere.

I Soci eleggeranno solo i Delegati al proprio Consiglio e i Delegati terranno, poi, votazioni interne al Consiglio per aggiudicare i seggi dei vari Settori e le deleghe all’eventuale organo superiore.

Il voto elettorale potrà essere espresso esclusivamente di persona e il voto in Consiglio avrà pari valore per tutti i Soci anche nelle società per azione, indipendentemente da quante ne possiedono.

I Soci che per essere eletti desiderano farsi propaganda, potranno farlo tramite apposito opuscolo sociale, inserendovi poche righe contenenti i propri intendi con eventuale curriculum, e previo 3 minuti di tempo per presentarsi all’assemblea generale dei soci; per parlare, l’ordine d’intervento, tra i richiedenti, sarà stabilito con estrazione a sorte e similmente potranno fare i Delegati in seno ai Consigli.

 

Per attivare questa formula dirigenziale, supposto che si debba realizzare un organo Dirigenziale con 4 Settori operativi (12 membri), più 6 Consiglieri liberi, più 3 Presidenti e 3 Probiviri, i Soci, nel 1° anno, dovranno eleggere 24 Delegati i quali parimenti poi, al loro interno, terranno votazioni per formare una graduatoria in base alla quale si aggiudicheranno i vari seggi, tra quelli disponibili; se ci fosse il livello superiore dovranno eleggerne almeno 4 di più per costituire in quel Consiglio la propria rappresentanza e dargli la possibilità di fare altrettanto.

Negli anni successivi, invece, i Soci eleggeranno solo 6 membri come Delegati al Direttivo e nel Consiglio si effettueranno 2 turni di votazioni, per aggiudicare i seggi; il 1° a fine anno gestionale e il 2° all’inizio.

 

Più precisamente una volta espletato l’insediamento iniziale:

- alla fine del 1° anno, dato che i 3 gruppi annuali non sono ancora distinti, si terranno votazioni generali interne al Consiglio con unica graduatoria, in base alla quale si aggiudicheranno 8 seggi (1 Coord. e 1 Segret. per 4 Settori), più 1 Presidente e 1 Probiviro, a sostituzione dei 2 uscenti, e gli ultimi 4 consiglieri decadono (se invece ci fosse l’organo del livello superiore, 1 membro accederà a quello e 3 decadono);

- a inizio del 2° anno e successivi, si effettuerà votazione interna comune a tutti i membri del Consiglio per fare la graduatoria dei nuovi delegati in base alla quale si aggiudicheranno i 4 posti di Aiuto;

- nelle votazioni di fine 2° anno si farà una comune consultazioni con 2 graduatorie per la scelta delle cariche; una relativa al 1° gruppo, che potrà scegliersi i 4 seggi di Segretario di Settore e una relativa agli anziani, ancora indefiniti come gruppo, in base alla quale avranno da scegliere i 4 seggi di Coordinatore di settore, 1 Presidente e 1 Probiviro e gli ultimi 4 consiglieri decadono (o come anzidetto);

- nelle elezioni di fine 3° anno e successivi, invece, essendo i 3 gruppi esattamente distinti, si farà una graduatoria per ciascun gruppo, in base alle quali il 1° gruppo sceglie i posti di Segretario, il 2° quelli di Coordinatore, per ciascun Settore e del 3° gruppo, 1 resta come Presidente, 1 come Probiviro e 4 decadono.

 

Il presente sistema gestionale potrebbe essere attivato anche per gradi, in tre anni, eleggendo e immettendo nel Consiglio 8 Delegati per primi 3 anni e successivamente solo 6; degli attuali membri Delegati, ne dovrebbero decadere, 1/3 nel 1° anno, la metà nel 2° e i restanti nel 3° anno.

 

Nel caso che l’Ente o la Società a livello territoriale avesse più nuclei in luoghi diversi si attuerà l’amministrazione a piramide a gradoni per organi e livelli (comunale, provinciale, ecc.) e ciascun organo inferiore si rappresenterà in quello superiore con almeno 3 delegati (9 sarebbero meglio); il resto sarà fatto similmente a quanto già descritto per l’organo di base.

 

 

Assemblee

 

Le assemblee ordinarie del Consiglio Direttivo dovranno essere tenute mensilmente.

 

Le riunioni ordinarie dei Consigli potrebbero essere stabilite una volta per tutte nello stesso Statuto sociale fissando anche parte dell’ordine del giorno come: data delle Elezioni e relativa propaganda -insediamento dei nuovi membri delegati -programmazione, attività generale e bilancio preventivo -approvazione del bilancio consuntivo e attività svolte, ecc.-

 

La programmazione generale dovrà essere discussa e stabilita dall’assemblea plenaria dei delegati, nella prima e seconda seduta, tenute appena insediati i nuovi membri, salvo successive integrazioni.

L'ordine del giorno dovrà essere stabilito dall’assemblea Consiliare, al termine di ogni seduta, per quella successiva.

 

Gli argomenti da trattare all’o.d.g. potranno essere proposti da qualsiasi Delegato il quale avrà 5 minuti di tempo per dichiararne le ragioni, poi i temi saranno posti a votazione e se riportassero il consenso del dieci per cento dei presenti o più, essi dovranno essere messi all’o.d.g. del successivo Consiglio che dovrà essere tenuto entro e non oltre i successivi 40 giorni.

Nelle riunioni Consiliari, gli argomenti posti in discussione dovranno essere illustrati con pochi minuti (max 12) dal presentatore; poi potranno intervenire nella discussione, per un max di 3 minuti a testa, 3 portavoce delegati per ogni eventuale gruppo di pensiero (favorevoli - altre soluzioni - proteste o contrari al problema), cui potrà ribattere il presentatore per un max di 7 minuti, quindi le risoluzioni saranno messe ai voti, in modo riservato per un sondaggio orientativo e sarà reso noto solo il risultato.

Le votazioni vere e proprie, invece, saranno fatte 2 o 3 giorni dopo la discussione e senza ulteriore dibattito; ciò per consentire una riflessione con relativa decisione il più ponderata possibile e nel caso in cui il risultato stentasse a raggiungere la maggioranza prevista, la votazione potrebbe essere ripetuta fino a tre volte.

Solo in casi eccezionali, qualora fosse indispensabile pervenire a una decisione e non si riuscisse a raggiungere il quorum di tre quarti, la maggioranza potrebbe essere abbassata a due terzi e fino al 55% (mai al di sotto) e la seduta con relative votazioni potrebbe essere protratta ad oltranza, fino al raggiungimento del quorum.

 

In qualsiasi votazione i voti validi a stabilire la percentuale saranno solo quelli favorevoli, contrari e di protesta, escludendo i voti errati e astenuti.

 

Nei Consigli la votazione dovrà avvenire in modo riservato, o elettronicamente o tramite l'urna con dei cartoncini intestati al consigliere con i voti di favorevole, contrario, astenuto e protesta; sarà registrato come ha votato ciascun Consigliere e a chiusura di seduta la votazione sarà resa pubblica.

 

Avverso le delibere potrà essere presentato ricorso entro sette giorni dalla loro pubblicazione all'albo, però esso dovrà essere firmato almeno dal 51% dei Delegati o degli iscritti; in tal caso se esiste il livello sociale superiore la controversia sarà demandata a quell’organo il quale sarà tenuto a risolverla entro 50 giorni, altrimenti il problema sarà ridiscusso entro i successivi 30 giorni dallo stesso organo emittente e la nuova risoluzione sarà inoppugnabile.

 

Le risoluzioni degli argomenti posti in discussione, per essere approvate, dovranno avere la maggioranza dei tre quarti dei voti utili (eccezionalmente del 55%) e le decisioni saranno elaborate o rese esecutive 8 giorni dopo l’approvazione, salvo ricorsi.

 

Per la dovuta trasparenza tutti i soci avranno diritto a visionare i registri e ad assistere alla assemblee consiliari, ma in queste senza diritto di parola.

 

Alle riunioni Consiliari per essere valide dovranno essere presenti almeno il 80% dei Consiglieri; eventuali assenze dovranno essere giustificate e dopo 2 assenze ingiustificate o ritenute tali dal Consiglio, l’interessato potrà esssere dichiarato decaduto e sostituito automaticamente attingendo alla rispettiva graduatoria.

 

 

Organi  Disciplinari

 

Gi enti in oggetto, oltre al Comitato dei revisori di cui si è gia parlato, avranno due organi di Disciplina; il Collegio Disciplinare e il Consiglio Giudiziario Sociale.

Il Collegio Disciplinare o dei probiviri, formato come già descritto, potrà infliggere le seguenti penalità di cui si dovrà tenere regolare registrazione:

1)      richiamo scritto;

2)      sanzione pecuniaria (fino a 500 €);

3)      denuncia al Consiglio Giudiziario sociale;

4)      denuncia alla Magistratura ordinaria.

L’Organo Giudiziario Sociale sarà formato da:

1)      Collegio dei Presidenti, quali presidenti moderatori;

2)      Collegio Disciplinare, con funzioni di accusa e difesa;

3)      Collegio dei Revisori con funzioni di testimonianza.

Il giudizio finale sarà espresso unitamente da tutte e tre le componenti e le penalità che potranno essere inflitte sono:

a.       esclusione perenne dagli incarichi e dall’elettorato passivo;

b.       sanzione pecuniaria (fino a 1.000 €);

c.       (nel caso di Enti multi-livelli; denuncia all’Organo Giudiziario del livello Superiore);

d.       espulsione dall’ente;

e.       denuncia alla Magistratura.

 

Per considerare e giudicare una vertenza, i membri che hanno qualche conflitto d’interesse con l’oggetto in discussione o di parentela (fino al 4° grado), con la persona in causa, dovranno essere esclusi dall’Organo Giudiziario e sostituiti attingendo alle rispettive graduatorie.

 

Se l’accusato fosse tra i Revisori, i Presidenti o il Collegio Giudiziario, la vertenza sarà demandata all’Organo Giudiziario del livello Superiore (se esiste), altrimenti si nominerà dei Commissari supplenti tali che lo stesso Organo Giudiziario sociale possa essere pienamente e totalmente indipendente e credibile.

 

Note  varie

 

I vari lavoratori, pretendono giustamente tutti i diritti, ma poi molti eludono i propri doveri, pertanto onde cercare di risolvere al meglio tale gravissimo malcostume si adotteranno nei confronti di tutto il personale, dirigenti compresi, i seguenti provvedimenti:

1-      tutti i dipendenti dovrebbero essere impegnati nel posto di lavoro per otto ore effettive al giorno, più 45 minuti di pausa pranzo, e per 5 giorni settimanali, ad eccezione degli autorizzati a fare metà orario per motivi particolari (studenti, casalinghe/i, ecc.), mentre le varie attività saranno pienamente funzionanti per 6 giorni su sette e quelle relative a lavori continui sempre, ma solo col personale indispensabile e necessario;

2-      divieto assoluto per tutti di fare un secondo lavoro o dello straordinario in qualunque forma, cosa che sarà strettamente controllata e gli eventuali trasgressori duramente sanzionati (al di fuori del proprio lavoro normale si potrà svolgere solo del volontariato senza alcun tipo di compenso);

3-      si adotterà la compilazione del diario orario di lavoro personale ove ognuno annoterà ora per ora il lavoro svolto;

4-      la differenza di stipendio tra lavoratori della stessa categoria e livello (differenza che normalmente non dovrà mai superare la quarta parte dello stipendio base, compresi i 3 scatti iniziali - 1 ogni anno del 3%, pari al 9%) non dovrà dipendere dall’anzianità di servizio, ma solo dalle indennità dovute alle condizioni di lavoro, all’impegno profuso, ai risultati conseguiti;

5-      ogni anno si attuerà, a turno, l’avvicendamento di un terzo delle maestranze, dirigenti compresi, non permettendo loro di tornare nel medesimo posto prima che siano trascorsi almeno 15 anni da che l’hanno lasciato; ovviamente, affinché attività, maestranze e utenti non abbiano a soffrirne, tutti i dipendenti dovranno saper svolgere almeno tre mansioni diverse, nell’ambito dello stesso settore - l’avvicendamento di un lavoratore su tre, ogni anno, dato l’incrociarsi delle diverse esperienze, arricchisce professionalmente sia la persona che gli ambienti di lavoro e determina maggiore rispetto e circospezione tra lavoratori stessi, cosa che rende anche molto meno probabili situazioni ambientali (rapporti e intese) negative - situazioni di predominanze oppressive che spesso sono facilitate o determinate dalla lunga conoscenza e permanenza nella stessa sede e posto di lavoro.

 

 

Gruppi  di  lavoro

 

In ogni settore operativo deve agire un gruppo di lavoro (9 membri), il quale dovrà essere composto da tre unità autonome e ogni unità dovrà essere formata da 3 membri appartenenti a 3 livelli diversi (1° un assistente, 2° un aiuto e 3° un maestro responsabile) e in ogni livello vi si permarrà 3 anni (assistente in 1^, 2^ e 3^ - aiuto in 1^, 2^ e 3^ - maestro in 1^, 2^ e 3^). Nel corso operativo ogni membro, in caso necessità, dovrà poter essere sostituito all’istante da un pari grado.

Il gruppo dovrà essere in grado di sopperire alle necessità ordinarie e straordinarie degli utenti del settore; se non bastasse, saranno formate similmente altre unità operative o altro gruppo di lavoro.

In ogni gruppo ogni anno cambieranno 3 membri; entra un nuovo assistente, l’assistente più anziano passa aiuto, l’aiuto più anziano passa maestro il maestro più anziano (professore capo gruppo), va altrove come responsabile di unità in 1^, ma senza decurtazione di stipendio; chiaramente detta ascesa potrà avvenire soprattutto per merito.

 

 

 

Assenze  e  Funzionalità

 

Onde far sì che negli ambienti lavorativi non si generino difficoltà di funzionamento a causa delle normali assenze del personale, e considerato che giornalmente si registra circa il 15/20 % di assenze degli addetti, il quadro lavorativo dovrà essere strutturato all’incirca come da seguente esempio:

-per ogni 10 posti di lavoro dovranno esservi 12 addetti (2 di più);

-si formeranno 10 veri posti di lavoro fissi con le rispettive mansioni da svolgere e 2 posti virtuali con tutte le mansioni esistenti nell’ambiente lavorativo;

-dei 2 posti virtuali, uno sarà detto “sostituto praticante” e ricoperto da personale poco esperto, e uno “sostituto giornaliero”, e ricoperto da elementi esperti in ogni campo;

-il sostituto praticante andrà a sostituire gli assenti per lungo periodo, da 1 a 5 settimane, sì da fare esperienze in vari settori (per periodi più lunghi sarà sostituito da altro sostituto praticante temporaneo) - ciò per un anno, dopo sarà sostituito da altro praticante;

-il sostituto giornaliero andrà a sostituire gli assenti giornalieri o fino ad un massimo di 5 giorni, e per un mese, dopo sarà sostituito da altro sostituto esperto -

 

In tal modo i lavoratori, diventeranno tutti intercambiabili e più o meno esperti in tutte le funzioni, e l’assenza di pochi elementi non pregiudicherà affatto il funzionamento della struttura stessa. I lavoratori, inoltre, si sentiranno più importanti, più realizzati, non si annoieranno certo e si svilupperà, tra loro, anche uno spirito di collaborazione e d’amicizia, anziché d’antagonismo, e ciò renderà la vita negli ambienti di lavoro molto più piacevole, con vantaggi anche per la produzione o il servizio che sia.

 


F e r i e

 

Le varie attività, per tantissimi aspetti sociali, non dovrebbero mai chiudere completamente per ferie, ma dovrebbero funzionare al minimo con la presenza dei 2 terzi degli addetti e il personale dovrà fruire annualmente, come tutti i lavoratori, di 5 settimane di ferie o 25 giorni lavorativi (30 per chi lavora 6 giorni la settimana) così ripartite:

-3 settimane tra il 1° maggio e il 30 ottobre;

-1 settimana tra il 1° Dicembre e il 30 Marzo;

-1                (5 o 6 giorni sfusi) nell’arco dell’anno, per motivi vari.

Tutti i lavoratori sono tenuti ad aver fruito tutti i giorni di ferie entro la fine di Marzo dell’anno nuovo; le ferie non fruite non potranno essere né recuperate né compensate in alcun modo, ma anzi saranno sanzionati sia i lavoratori che i datori di lavoro per non aver ottemperato a tale disposizione.

 

Potrebbe, inoltre, essere opportuno adottare anche il semestre sabbatico di ferie ogni 5 anni di lavoro continuativo e posticipare l’età pensionabile di 5 anni, così che la persona possa fruire di un certo tempo libero, da dedicare a cose personali importanti, quand’ancora è in piena forza e salute e soprattutto vivo.

 

Tutti i lavoratori dovranno poter fruire di due giorni settimanali liberi; uno quello festivo per lo spirito ed uno settimanale, flessibile, per le proprie necessità personali e parentali.

 

Quanto espresso in merito all’orario di servizio, al diario delle ferie, al divieto di svolgere un secondo lavoro, allo straordinario e alla mobilità, oltre a suscitare maggiore dedizione, interesse e responsabilità verso il lavoro di cui si è titolare, cose importantissime e fondamentali, tende anche a far emergere posti di lavoro per i disoccupati.

 


Regola  base  del  lavoratore                     65/66

 

La regola base del lavoratore deve essere che, contestualmente alla fruizione e godimento dei propri diritti (rispetto fisico e morale, retribuzione, assicurazioni e previdenze varie), egli adempia costantemente, con diligenza, onestà, impegno e coerenza, i propri doveri, nel miglior modo e nel più breve tempo possibile, nel giusto interesse dell’utente e del datore di lavoro, pensando che da questi due è pagato per quello.

 

Necessita, tuttavia, precisare che spesso il lavoratore lamenta l’esiguità della retribuzione in rapporto al prodotto, senza tener presente altri settori e che il buon andamento sociale (servizi comuni di cui gode lui, famigliari non impegnati in lavori produttivi ed altri), dipende dalla serietà con cui egli adempie il suo lavoro.

 

Va sottolineato, quindi, che dato un giusto prezzo al prodotto uscito dalle mani del lavoratore, rapportato al tempo impiegato e ai vari parametri, se quel lavoratore produrrà di più il prezzo del prodotto potrà diminuire, se produrrà di meno il prezzo dovrà aumentare.

 

Nessun lavoratore, pertanto, può e dovrà fare il rapporto produzione retribuzione, ciò spetta solo allo Stato e al datore di lavoro, egli deve impegnarsi al meglio nel proprio lavoro e, al caso, potrà solo lamentare le difficoltà delle prestazioni e l’inadeguatezza della retribuzione per condurre una vita dignitosa come la maggior parte delle persone.

 

 

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I i n d i c e

1  Titolo e nota

2  Dedica

3  Introduzione

4  Principi fondamentali per Enti, Società e Associazioni

    Strutturazione degli organi dirigenziali

6  Elezione di Consigli e Comitati

8  Assemblee

10 Organi Disciplinari

11 Note varie

12 Gruppi di Lavoro

13 Assenze e Funzionalità

14 Ferie

15 Regola base del lavoratore

16 Indice e Note finali

 

 

 

Note  finali

 

E’ vietato riprodurre il contenuto del presente libretto, in qualsiasi forma, a scopo di lucro o brevetto; se ne consente però la divulgazione a scopo culturale, anche in altre lingue, a condizione che la riproduzione o traduzione aderisca perfettamente all’originale e ne dichiari la fonte di provenienza.

 

Roma, 15.02.04 - E. C.

 

 

Realizzato in proprio - Fioravanti Bruno Giuseppe -

 

AI SENSI DEL D.P.R. 445 DEL 28.12.2000 ART. 19/19BIS

DICHIARO CHE LA PRESENTE COPIA/FOTO E’ CONFORME

ALL’ORIGINALE IN MIO POSSESSO.

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Stampato il 02.05.2012 – su 16 pagine.